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Con Giovanni GARDINI nuovo Direttore Generale si completa uno staff dirigenziale di tutto rispetto! Intanto dopo CARROZZA ecco altri due esterni d'attacco: Emanuel Benito RIVAS (un vero colpaccio di SOGLIANO che lo ottiene a parametro zero!) e Paolo GROSSI...


...E CON LA PRESENTAZIONE DI GARDINI
Anche l'ultimo fondamentale tassello nell'assetto dirigenziale dell'HELLAS è finalmente al suo posto: il nuovo azionista di maggioranza l'aveva promesso e con i fatti l'ha messo in atto 'Voglio circondarmi di gente capace in tutti i settori della società' - aveva puntualizzto SETTI in in un passaggio alla sua presentazione 'perchè ritengo fondamentali loro più di me stesso...' Detto, fatto!
A partire da Giovanni MARTINELLI che ben conosce le esigenze (e le intemperanze) della piazza ed il carattere di MANDORLINI e che saprà fare da mediatore dietro le quinte e poi il General Manager Giovanni GARDINI specialista nell’ambito amministrativo e gestionale che saprà far 'pesare' anche politicamente il VERONA in Lega (e magari 'prevenire' taluni arbitraggi o magari farsi sentire un po' di più quando ci sarà da alzare la voce a palazzo) e che si aggiunge, in questo delicato e fondamentale lavoro, al Segretario Generale Massimiliano DIBROGNI con un significativo passato all'ufficio indagini della Federcalcio,
per finire con gli uomini che saranno più vicini al lavoro del mister: il Direttore Sportivo SOGLIANO che parla poco e cala gli assi uno dopo l'altro (all'arrivo di CARROZZA seguiranno domani quelli di RIVAS e GROSSI) ed il nuovo responsabile del settore giovanile Roberto GEMMI che si occuperà dei giovani scaligeri dalla formazione Primavera agli allievi ed affiancherà l'ottimo Stefano GHISLENI che invece prenderà i baby dai Giovanissimi in giù...
Se il buon giorno si vede dal mattino è proprio il caso di dire che il nuovo HELLAS è partito col piede giusto!

Queste le prime parole del nuovo diggì Giovanni GARDINI:
Sono onorato di essere stato chiamato a ricoprire questo incarico prestigioso. Oltre al rettangolo di gioco sappiamo che ci sono molti altri aspetti fondamentali. C'è un sistema diverso rispetto ad alcuni anni fa, vogliamo essere al passo coi tempi, essere presenti nelle giuste circostanze. Non si tratta di alzare la voce ma semplicemente, appunto, essere presenti. A volte è meglio prevenire che curare.

Dal punto di vista sportivo l'Hellas è una realtà straordinaria. La passione dei veronesi è qualcosa di unico.
Vogliamo avvicinare ancora di più la città alla squadra, cercheremo di migliorare ogni aspetto che potrà essere ritoccato dopo l'ottimo lavoro iniziato da Martinelli. Poi più che le parole sono i fatti ad avere importanza. Inizieremo dalla valutazione del materiale umano a disposizione della società e che ha permesso di raggiungere determinati obiettivi. Da qui, stabiliremo poi i diversi compiti e le strutture
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DICONO
SOGLIANO «Eravamo interessati ad alcuni elementi della Primavera dell'Inter come Longo e Romanò ma alla fine è arrivato Calvano. Obiettivi di mercato? Cerchiamo due attaccanti esterni» TuttoMercatoWeb.com

Il giornalista esperto di mercato Alfredo Pedullà sul mercato della Roma: «All'interno del club giallorosso si deve decidere se puntare su uno o entrambi i calciatori tra Panagiotis Tachtsidis e Michael Bradley. Il centrocampista greco ha disputato un'ottima stagione a Verona ed è vicinissimo alla Roma, dove può approdare con la formula della comproprietà. Ha bisogno di un tecnico come Zeman per il definitivo salto di qualità. Lo statunitense del Chievo ha ottime caratteristiche, sarebbero compatibili tra loro» TuttoMercatoWeb.com


ALTRE NEWS IN ALLEGATO
UN SMS DI CARROBBIO POTREBBE AIUTARE FERRARI: Mi dispiace per quel che ti sta capitando. Spero che anche per te come per Achille giustizia verrà fatta; L'Achille di cui scrive CARROBBIO è COSER assolto in primo grado nonostante fosse stato nella medesima posizione di Nicola.
Il messaggio è stato messo agli atti dagli avvocati difensori del centravanti dell'HELLAS (contro il volere del procuratore PALAZZI fra l'altro) e potrebbe rappresentare una svolta nella vicenda: per la fine di questa settimana o al massimo l'inizio della seconda è atteso il secondo grado di giudizio per 'Nick-Dinamite'...

RASSEGNA STAMPA
ALTRE NOTIZIE
Verona, dg Gardini: "Empoli? Non ritengo affatto scontato il risultato"
13.05.2013 13.30 di Chiara Biondini
"Neanche un giallo di Agatha Christie poteva immaginare un finale di Serie B così. Impensabile che a una partita dalla fine mancassero così tanti verdetti e che con 80 punti non si è sicuri della promozione". Parole di Giovanni Gardini, direttore generale del Verona, ospite questa mattina sull'emittente umbra Radio Onda Libera.

Il Sassuolo rischia i playoff dopo aver dominato il campionato?
"Le prime tre della classifica meritano di salire. Il Sassuolo, che ha fatto cose straordinarie, ha comunque il vantaggio di due risultati contro il Livorno che dovrà fare l'impresa".

Verona-Empoli rischia di essere la partita più scontata visto che a entrambe basta il pareggio?
"Non lo ritengo affatto scontato il risultato. Non c'è stato niente di scontato in questa stagione. Ripenso a venerdì sera quando dopo la vittoria del Livorno eravamo preoccupati dovendo giocare a Castellammare. Adesso ci aspetta l'ultimo sforzo e dobbiamo farlo".

Il Verona è arrivato a mezzo passo dalla Serie A per aver tenuto duro nei momenti difficili confermando Mandorlini?
"Non c'è un solo fattore, se abbiamo fatto la nostra strada è perchè c'è sempre stata unità d'intenti e voglia di essere protagonisti. Le insidie e le difficoltà fanno parte del calcio, ed è sempre difficile anche quando tutti dicono che sei il più forte".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


23.03.2013
La grinta di Gardini: «Giocheremo dieci finali Champions»
TUTTI INSIEME. È partita la volata finale, in un mese e mezzo si decidono le due promozioni dirette in A e gli eventuali play off. Il direttore generale carica la truppa. «Vittoria importante, non dipendiamo più dagli altri La B è sofferenza e siamo arbitri del nostro destino ma dobbiamo stare uniti per centrare l'obiettivo»
Lanciano e il rigore di Cacia hanno cambiato la scena. L'angolazione è diventata un'altra. «Non dipendiamo più dagli altri, adesso dipendiamo principalmente da noi», diceva ai microfoni di TeleArena mercoledì sera Giovanni Gardini, direttore generale dell'Hellas pochi minuti prima della serata alla Gran Guardia intrisa di storia, circondato dal Verona del passato e da quello del futuro. Un punto è niente, ma vale anche moltissimo. Al secondo posto non c'è più il Livorno, in svantaggio negli scontri diretti per aver perso a casa propria e pareggiato al Bentegodi. Costretto ad inseguire e a remare controcorrente. DIECI FINALI. Gardini ha usato parole forti. «Prepariamoci a queste dieci finali. Non sono partite del campionato di serie B, vanno prese come dieci finali di Champions League che dobbiamo vivere con il massimo della partecipazione, della voglia, della cattiveria agonistica e soprattutto dell'unione. Perché se siamo tutti uniti penso che per gli altri ci siano poche possibilità di portarci via il traguardo finale». Concetti chiari. Sicuro di sé Gardini. E di quel che gli ha suggerito la prestazione di martedì. «La serie B è prevalentemente sofferenza. E la squadra a Lanciano ha dato dimostrazione, seguendo le indicazioni di Mandorlini e di tutti, di poter e voler soffrire». Le basi ci sono, adesso va completata l'opera. E vincere dieci finali di Champions...
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it

7 marzo 2013 - Dopo l'ultimo derby perso malamente col PADOVA (a poche settimane dall'altra sconfitta interna col VICENZA) Giovanni Gardini rassicura tutti sulla serietà della società ed i progetti per il futuro...

08.03.2013
Una sede tutta nuova e uno store in Piazza Bra per il Verona del futuro
Il Verona è tutto di Maurizio Setti. Il programma va avanti. Un'opera «a medio, lungo, lunghissimo termine. Perché il calcio cambia in modo veloce e tu devi stare al passo». Giovanni Gardini ha messo sul tavolo tante questioni concrete.
La prima: l'Hellas ha un unico proprietario, Setti ha acquisito anche il venti per cento che era di Giovanni Martinelli. «Setti - ha evidenziato Gardini - ha investito dei soldi per garantire la continuità aziendale della società. È stato inoltre sottoscritto e versato un aumento di capitale consistente. Le società vanno valutate per quel che fanno, non per quel che promettono».

Pochi fronzoli, tanta dedizione. L'Hellas attorno al campo è vivo e pieno di idee, un cantiere aperto desideroso di chiudere il cerchio. Anche se ci vorrà del tempo. Dalla nascita di una nuova società, Hellas Verona Marketing Communication, al passaggio del primo luglio alla nuova sede in Zai, in via Belgio, vicino alla Virgin. «Intanto andiamo lì - ammette Gardini - dopo un breve periodo potremo decidere di acquistare».

Presto, in via Oberdan, a due passi da Piazza Bra, aprirà inoltre un nuovo store del Verona d'accordo con Mirko Martinelli, figlio di Giovanni e sempre molto vicino all'Hellas. «Con l'amministrazione comunale - ha proseguito il direttore generale dell'Hellas - stiamo cercando un'area su cui far sorgere quattro o cinque campi destinati al settore giovanile. Pensiamo che sia fondamentale avere la possibilità di far allenare in tranquillità i nostri ragazzi». Grande attenzione anche alle strutture già esistenti. «Insieme al Chievo - continua - abbiamo sul tavolo quattro o cinque preventivi per il rifacimento del manto erboso del Bentegodi e dell'antistadio».

Più cauto il Verona sul progetto del nuovo stadio nell'area della Marangona, fra i punti fermi invece nella testa di Martinelli. «Dobbiamo prima di tutto - ha sottolineato Gardini - fare i conti con la realtà in cui ci troviamo. Il ritorno di un investimento da trenta milioni avrebbe tempi lunghissimi, ma è qualcosa che comunque stiamo valutando anche se non avrà risvolti immediati». Un libro aperto Gardini. «In sede vedo ventun persone che lavorano e si dedicano con grande passione al nostro marchio - conclude il diggì -. Abbiamo una scommessa da vincere. Con molta trasparenza, chiarezza e forza. Lavoriamo sedici, diciassette, diciotto ore al giorno. Solo per il bene del Verona».
A.D.P.

Gardini allontana le nubi dal cielo dell'Hellas
OBIETTIVI&SPERANZE. «Questo è un gruppo che ha grandi qualità, ma ciò non vuol dire che possa vincere 3-0 ogni partita. E fino a due partite fa tutto era perfetto...». «Gli avversari? Pensiamo soprattutto a noi stessi, ad avere sempre l'atteggiamento giusto. Il Livorno ? No, non si fermerà. Lo spinge il ricordo di Morosini»
Il direttore generale dell'Hellas, Giovanni Gardini

Semplici racconti. Quelli già scritti su carta e quelli ancora da completare. L'Annuario e il Verona del campo. Giovanni Gardini segue tutto, vigila, sorride, stringe mani. Osserva il Verona dall'alto, con le distanze giuste e il giusto rispetto dei ruoli. Distribuisce responsabilità, allontana certi pensieri prima ancora che si avvicinino. C'era anche il direttore generale ieri alla libreria Grosso, Ghelfi & Barbato, in pieno centro. In mano l'Annuario che ha seguito in prima persona, in testa un articolato progetto da mandare avanti tutti insieme. A proposito di opere, a che punto è il libro che sta scrivendo il Verona di Mandorlini? «Partiamo da un presupposto. Il Verona è il Verona. L'Hellas è di Mandorlini al pari di Setti, Sogliano e di tutti i tifosi, di cui abbiamo massimo rispetto. Non c'è alcun tipo di contrapposizione in questo momento. C'è soltanto una partita e mezza che non è andata come si pensava. Solo pensare di vanificare il lavoro di anni ragionando in questo modo è un gioco che non mi piace molto».

Che Verona vedremo con l'Ascoli sabato? «La valutazione spetta a Mandorlini, lui sa fare molto bene il suo lavoro. E tocca ai giocatori, che sono gli interpreti dello spartito dell'allenatore. Noi abbiamo la consapevolezza e la tranquillità di vederli lavorare bene tutta la settimana, ma chi lavora sbaglia e ci può stare che una squadra costruita per raggiungere un certo tipo di risultati possa nell'arco di un campionato avere dei momenti in cui non ottiene il massimo. Non c'è scritto da nessuna parte che devi vincere tutte le partite per 3-0, anche se sei il più forte. Non bisogna avere questo assillo, né avere spade di Damocle sulla testa. Ognuno deve fare il suo, per raggiungere l'importante traguardo che ci siamo prefissati». Tutti sostengono che il Livorno si perderà per strada.

Capiterà? «No, non succederà. Perché il Livorno è posato su una base solidissima che è la base-Morosini. Da allora il gruppo si è cementato in modo impressionante. Tutto quello che di negativo c'era l'anno scorso si è tramutato in positività. Questa è la dimostrazione che quando uno ha dentro di sé voglia, motivazioni e determinazione può arrivare ad ottenere anche un risultato insperato sulla carta. Non significa che a noi tutto questo manchi, ma solo che un certo atteggiamento dobbiamo conservarlo per 42 giornate perchè gli altri ci aspettano al varco. Da favoriti abbiamo questo dovere morale».

Se l'aspettava così il campionato? «Bisogna soprattutto essere obiettivi e valutare le cose in modo sereno. Prima di Cittadella i risultati del Verona erano stati importanti ed il rendimento buono, abbiamo vinto meritatamente con Sassuolo e Livorno. Una defaillance ci può stare, non possiamo stravincere sempre. E soprattutto è importante l'obiettivo finale». Fra quelle che inseguono chi la impensierisce di più? «Noi dobbiamo guardare solo a noi stessi, gli altri ci devono interessare poco. C'è consistenza di organico, c'è professionalità, c'è qualità. Dobbiamo guardare solo in casa nostra, senza sprecare inutili energie».

I prossimi passi della società quali saranno? «Questo è il momento di consolidare la struttura in modo adeguato. Stiamo lavorando per trovare una nuova sede, abbiamo individuato dei lavori per lo stadio, iniziato la rizollatura del manto erboso d'accordo col Chievo. Sabato il Verona giocherà su un campo nuovo di zecca, magari le condizioni non erano quelle ideali per mettere i giocatori nelle migliori condizioni pur senza voler essere questa una scusante. È stato fatto un investimento importante perché si possa giocare su un manto sufficiente. Dobbiamo in generale cercare soluzioni vincenti, al pari della squadra».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Gardini: "La nostra ricetta è il lavoro"
Postata il 04/12/2012 alle ore 20:51
Il direttore generale intervenuto alla presentazione dell'Annuario 2012-13: "Manteniamo il giusto equilibrio, sia nei momenti in cui le cose sono positive sia quando sono negative"
VERONA - Ecco le dichiarazioni del direttore generale Giovanni Gardini, intervenuto durante la presentazione dell'Annuario gialloblù 2012-2013 alla Libreria Ghelfi Grosso & Barbato, evento al quale erano presenti l'allenatore Andrea Mandorlini, i calciatori Martinho e Hallfredsson, oltre al sindaco Flavio Tosi:
"Una buona dose di preoccupazione ci dev'essere sempre, sia quando le cose vanno bene sia quando vanno meno bene. Ma la preoccupazione deve farci rendere conto di quelle che sono le nostre reali potenzialità e quindi deve darci il giusto equilibrio per vivere i momenti di euforia e i momenti in cui le cose non vanno come vorremmo. Si deve sempre avere il giusto equilibrio, tanta euforia dopo Palermo come era giusto che sia, ma bisognava tenere di più i piedi per terra. Mentre sabato, una battuta d'arresto ci mette nelle condizioni di valutare bene quelli che sono i nostri obiettivi. Non dimentichiamoci che non è scritto da nessuna parte che una squadra, seppur forte, deve vincere ogni match due o tre a zero. L'importante è andare in campo con la giusta determinazione e cercare di raggiungere un obiettivo importante.

Ritiro? No, assolutamente. La ricetta è lavorare, ognuno per le proprie competenze e mansioni. E cercare di dare più di quello che sta dando perché magari oggi non è sufficiente per gli obiettivi che ci siamo prefissati. Stiamo rendendo sotto lo standard rispetto a una partita e tre quarti, perché prima di Cittadella andavamo come si doveva. Con molta serenità dobbiamo guardare bene dentro i risultati e dentro alla nostra qualità di squadra e andare avanti. Il presidente Setti è consapevole di questo e sa che nelle difficoltà si cresce e si può migliorare tutti insieme.

Mandorlini? Con lui parliamo tutti i giorni, ognuno per i propri ruoli e non c'è da valutare niente figlia di una partita di episodi. Fiducia al mister? Non siamo un governo, dove la fiducia va votata. La fiducia si conquista con gli atteggiamenti, con i risultati. Ed è quello che ha fatto fino ad oggi Mandorlini.

Il Livorno crollerà? No, perché il Livorno oggi si poggia su una base solidissima, è la base Morosini: questo ha cementato il gruppo in modo impressionante, tutto quello che di negativo c'era l'anno scorso, oggi si sta trasformando in positività. Questa è la dimostrazione di chi ha dentro le motivazioni, la voglia e la determinazione può arrivare ad ottenere un risultato che può sembrare insperato e difficile.

Cinquantamila euro di multa al Verona e 10mila alla Juventus: come mai? Perché la legge è soggetta ad interpretazione, perché il giudice sportivo di Serie A è uno e in B è un altro. Purtroppo l'Italia è il paese delle interpretazioni e non delle certezze. E qui abbiamo avuto un'altra dimostrazione di questo".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Gardini: "Hallfredsson e Jorginho restano"
Il nuovo direttore generale del Verona blocca le speculazioni di mercato sui due gioielli del centrocampo.
La cavalcata della passata stagione ha ridato slancio ai tifosi dell’Hellas Verona e posto la squadra fra le favorite della prossima serie B. Il nuovo direttore generale dei veneti, Giovanni Gardini, non si nasconde ma frena comunque i facili entusiasmi.

“L’obiettivo per la stagione è provare a migliorare i 78 punti dell’anno scorso - ha dichiarato il dirigente degli scaligeri in esclusiva a Sportal - ma comunque si riparte da zero”.

A tal fine la squadra è stata rinforzata soprattutto a centrocampo “su indicazione del tecnico” ma i tifosi possono dormire sonni tranquilli, infatti “non c’è l’intenzione di cedere Hallfredsson e Jorginho”.
A completare il reparto potrebbe esserci anche l’ex promessa svedese Harbuzi, che è stata aggregata alla squadra e verrà valutata in ritiro.

FONTE: FastWeb.it


ALTRE NOTIZIE
Verona, Gardini: "Porterò avanti il progetto Hellas"
03.07.2012 19.18 di Elisabetta Zampieri
E' stato presentato oggi pomeriggio il nuovo Direttore Generale dell'Hellas Verona, Giovanni Gardini. Ecco alcune delle sue dichiarazioni raccolte da TuttoHellasVerona.it: "Quando ti chiama l'Hellas non puoi pensare se dire sì o no. Devi solo sperare di essere scelto. Sono fiero di essere arrivato qui, siamo pronti a lavorare per portare avanti il Verona. Sono qui per aiutare il Presidente e per valutare tutto il materiale umano della società. Valuterò tutto ciò che potrà aiutare a migliorare l'Hellas. Vogliamo continuare sulla strada intrapresa da Martinelli. Bisognerà anche essere più presenti in Lega, dove non ci sarà bisogno di alzare la voce, ma basterà essere presenti".

SERIE B
Verona, Sogliano: "Cerchiamo due attaccanti"
03.07.2012 00.23 di Marco Frattino
Contattato dalla redazione di Sportitalia, il ds del Verona Sean Sogliano ha parlato del mercato del club veneto: "Eravamo interessati ad alcuni elementi della Primavera dell'Inter come Longo e Romanò ma alla fine è arrivato Calvano. Obiettivi di mercato? Cerchiamo due attaccanti esterni".

ALTRE NOTIZIE
Pedullà: "Tachtsidis a Roma per il definitivo salto di qualità"
02.07.2012 23.02 di Marco Frattino
Presente negli studi di Sportitalia, il giornalista ed esperto di mercato Alfredo Pedullà ha speso alcune parole in merito alla Roma: "All'interno del club giallorosso si deve decidere se puntare su uno o entrambi i calciatori tra Panagiotis Tachtsidis e Michael Bradley. Il centrocampista greco ha disputato un'ottima stagione a Verona ed è vicinissimo alla Roma, dove può approdare con la formula della comproprietà. Ha bisogno di un tecnico come Zeman per il definitivo salto di qualità. Lo statunitense del Chievo ha ottime caratteristiche, sarebbero compatibili tra loro".

SERIE A
Mercato no stop - Indiscrezioni, trattative e ufficialità del 2 luglio
03.07.2012 00.57 di Alessio Alaimo - twitter: @alaimotmw
DIFESE GIREVOLI: THIAGO SILVA-MILAN, È RINNOVO... L'INTER PRENDE SILVESTRE E PER LA JUVE OGGI È IL GIORNO DI LUCIO. LE USCITE DEL PALERMO: CASSANI TUTTO ALLA FIORENTINA E PINILLA AL CAGLIARI. INTANTO IL PARMA ACCOGLIE AMAURI' - Che mercato, che manovre. Si muovono le big. Il Milan blinda Thiago Silva, che rinnova il suo contratto fino al 2017. "È stato riconosciuto il suo valore", ha dichiarato a TuttoMercatoWeb il suo procuratore, Paulo Tonietto, dopo l'ufficialità del rinnovo. Un rinnovo che fa diventare Thiago Silva la nuova bandiera del Milan, come e più di prima. Le voci sul Paris Saint-Germain sono solo un lontano ricordo.
L'Inter risponde con Matias Silvestre del Palermo. Vicino per 8,3 milioni di euro (i rosanero provano a tirare sul prezzo) e prossimo a legarsi ai nerazzurri per quattro anni. Non sta a guardare la Juventus, che oggi salvo sorprese dovrebbe raggiungere un accordo con l'entourage di Lucio, fresco di risoluzione con l'Inter. Difese girevoli, grandi colpi per grandi squadre. E operazioni anche in prospettiva. Il Milan si assicura Hachim Mastour, trequartista della Reggiana assistito dal giovane Dario Paolillo.

Si muove in uscita il Palermo. Mattia Cassani è stato interamente riscattato dalla Fiorentina, Mauricio Pinilla dal Cagliari. Operazioni già pianificate, portate a termine ieri 2 luglio solo per questioni di bilancio. Intanto il Parma riaccoglie Carvalho De Oliveira Amaurì, reduce da un'esperienza non proprio esaltante alla Fiorentina. Fiorentina che adesso pensa a Marco Borriello, di troppo alla Juventus. E per la porta valuta oltre Emiliano Viviano del Palermo, Alberto Frison del Vicenza assistito da Silvio Pagliari, che oggi arriverà a Milano. L'esperto agente Fifa avrà modo di analizzare tutto quello che ruota attorno ai suoi assistiti. Da Gabbiadini a Di Cesare (prossimo allo Spezia), fino allo stesso Frison. Senza dimenticare Giorgi e Di Matteo. Tanta carne al fuoco, tante operazioni, tra cui Ederson, ufficializzato dalla Lazio. Verrà presentato giovedì. Per lui un contratto di cinque anni.
Capitolo allenatore: cambia guida tecnica la Sampdoria, che sul sito ufficiale ha ringraziato Giuseppe Iachini. Il nuovo mister è Ciro Ferrara, svincolatosi dall'Under '21, che per il futuro pensa a Devis Mangia. Si muove infine l'Atalanta, in uscita. Il Verona infatti è sul baby Pasquale De Vita. Si lavora alla comproprietà. Sogliano ci pensa...

PSG, UFFICIALE L'ARRIVO DI LAVEZZI. GRANADA, ECCO FLORO FLORES. E ZOLA VA AL WATFORD - Mancava solo l'ufficialità, adesso è arrivata. Ezequiel Lavezzi passa dal Napoli al Paris Saint-Germain. L'argentino è sbarcato ieri a Parigi, accolto da pochi tifosi...azzurri. Ha scelto la squadra di Ancelotti per il progetto, per le ambizioni e anche per i soldi. Sì, diciamolo pure.
Antonio Floro Flores invece si accasa al Granada in prestito. L'attaccante dell'Udinese è stato accolto da pochissimi sostenitori. L'ambiente spagnolo è diverso. Floro dovrà dimostrare sul campo il suo valore. Dal Granada al Watford, un'altra società di Gianpaolo Pozzo. Dopo Gianluca Nani (che oggi firmerà il contratto da dirigente degli inglesi), al Watford sbarca Gianfranco Zola. Lo ha annunciato lo stesso Pozzo, forse in modo un po' prematuro. Perché Nani prima avrebbe voluto confrontarsi con l'attuale allenatore, considerato un idolo dalla tifoseria del Watford, che per farlo rimanere ha addirittura fatto delle petizioni. Ma il futuro è scritto, si chiama Gianfranco Zola. Per un Watford italiano e vincente.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
CALCIOSCOMMESSE Un sms può scagionare Ferrari
03.07.2012 09:01 di Federico Errante
Fonte: hellas1903.it
"Mi dispiace per quel che ti sta capitando. Spero che anche per te come per Achille giustizia verrà fatta". Questo è il testo dell'sms inviato da Filippo Carobbio a Nicola Ferrari dopo che l'attaccante del Verona è stato squalificato per tre anni dalla Commissione Disciplinare, accusato di aver contribuito alla combine delle partita tra AlbinoLeffe e Rimini.

L'Achille a cui fa riferimento Carobbio è Coser, assolto in primo grado essendo in una situazione analoga a quella di Ferrari. Carobbio non è stato sentito come teste dalla procura, e quindi non gli è stato permesso di dichiarare l'estraneità ai fatti di Ferrari.

Il messaggio, depositato agli atti ieri, davanti alla corte di giustizia federale, dai legali della punta gialloblù, può essere una svolta nel procedimento, dato che, di fatto, Carobbio afferma che Ferrari sarebbe stato ingiustamente accusato. L'unico a fare il suo nome, in questa vicenda, è stato Carlo Gervasoni.

PRIMO PIANO
Pillole di mercato - Ecco le principali trattative del 2 luglio
03.07.2012 01:00 di Marco Fornaro
Eccoci ritrovati con l'appuntamento "Pillole di mercato", dove tuttob.com vi racconta le sfaccettature del mercato giorno dopo giorno ad un'ora dalla chiusura di un'altra giornata importante su diversi ambiti.

Hellas Verona, Sogliano scatenato - Ecco i colpi tanto attesi siglati dal Verona: arrivano Carrozza, Grossi e Rivas, in concomitanza con l'ufficialità di Gardini come dg. Per Farias bisogna attendere il rinnovo con il Chievo, con Ceravolo e Colombo in dirittura d'arrivo dalla Reggina.

Ternana, umbri a lavoro - Duello con il Lanciano per Marotta, si pressa per Piccini, con Di Deo (biennale) e Colombi (prestito) in arrivo.

Lanciano, ecco il mercato di Leone - Si raffredda la pista Fofana, mentre si intensificano i contatti per Oduamadi, lo scorso anno al Torino. Duello con il Cesena per Castiglia.

C'è anche il Varese - Rosati parla chiaro: "Non saremo la sorpresa, ci stiamo consolidando". Il sostituto di De Luca sarà Arturo Lupoli, mentre Hellas, Spezia, Padova e Lecce seguono Ebagua. A centrocampo la nuova idea è Adam Simon, che a Bari ha collezionato solo qualche spezzone di gara.

Annotazioni di mercato - Fernando Martin Forestieri, dopo un'annata al Bari, partirà probabilmente in ritiro con l'Udinese. Spezia, Padova, Sassuolo e Torino su Valdifiori. L'Empoli prova a trattenere Vasco Regini, su cui c'è la Juve Stabia, che continua a premere. Su Borghese c'è anche il Sion, mentre Livorno, Bari e Cesena si contendono Barraco. Per Francesco Morga il futuro sarà in Serie B, dopo una grande annata in Lega Pro (Giulianova)

FONTE: TuttoB.com


Gardini entra nella stanza dei bottoni Hellas
ESPERIENZA E BUON SENSO. Il presidente del Verona Maurizio Setti ha presentato il nuovo direttore generale. Ha già lavorato con Padova, Treviso, Lazio e Livorno: «Sono onorato e orgoglioso, sono stato chiamato da una delle società più importanti d'Italia. Non potevo dire di no...»

04/07/2012
Il nuovo manifesto del Verona nasconde tante sfaccettature. Soprattutto numerosi margini inesplorati. «Lacune ce ne sono tante», confermava ieri pomeriggio Maurizio Setti, «anche se a Martinelli andrebbe fatto un monumento». Tempo di guardare avanti. O meglio, alla sua sinistra. Accanto a lui c'è Giovanni Gardini, esperienza da vendere, da decenni nelle pieghe del calcio. Senza trascurarne mai nemmeno una. Perfetto per il ruolo, secondo Setti. «Una società non è solo nei risultati del campo, rispetto a vent'anni fa il calcio è un altro sport», la premessa del nuovo direttore generale del Verona durante la presentazione in sede, uno che ne ha viste tante fra Padova, Treviso, Lazio e Livorno. Tutto passerà dalle sue mani: dai rapporti col Comune a quelli con la Lega, dall'organizzazione globale alle questioni amministrative.

PRIMO LIVELLO. Le prime parole di Gardini? Un tributo all'Hellas. «Sono onorato ed orgoglioso di essere in una società fra le più importanti d'Italia. Qui c'è voglia di fare le cose come si deve. Ed io ho il dovere morale e professionale di mettermi a disposizione del Verona e dare il massimo ogni giorno. Perché ho scelto l'Hellas? Semplice: quando si tratta di una società come il Verona devi sperare tu di essere scelto, non il contrario».

NUOVA ERA. Il nodo è quello di sempre, il Verona e il peso politico a Palazzo. Relativo, come spesso il campo ha certificato. «Alzare la voce dite? Io dico che è meglio prevenire che curare. Bisogna intanto essere presenti, questo sì. Non chiedetemi però di quel che è stato, solo il tempo me lo dirà. Il resto sarebbe soltanto un semplice sentito dire».

TUTTI AL BENTEGODI. Nelle stanze di via Torricelli è tutto pronto. «Ci siamo quasi», conferma Gardini. Setti annuisce. Fra una decina di giorni la presentazione della campagna abbonamenti. I prezzi? Sostanzialmente uguali a quelli della passata stagione, di diverso ci sarà un minisettore di fascia alta per tutti quelli che vorranno godersi la partita , circondati da attenzioni e servizi aggiuntivi.

TEMPO AL TEMPO. Nel pacchetto-Hellas è compreso anche un lavoro profondo col vivaio, uno dei primi pensieri di Setti. Giusto. E Gardini non può che confermare. «Ho avuto la fortuna di lavorare là dove il settore giovanile ha sempre prodotto molto. I risvolti positivi sarebbero tanti. A partire dall'impatto sociale, perché l'Hellas rappresenta in primis la città. Per non parlare dell'aspetto tecnico, dalla formazione di giocatori per la prima squadra ad altri in grado di creare plusvalore. Nessuno però ha la bacchetta magica, serve tempo».

CASA E SANDRÀ. Si tocca anche il «tasto» stadio. Setti per ora lo tiene lontano. «Fare due conti è un attimo, realizzare un'opera così però è un altro paio di maniche. Tutti noi lo vorremmo, ma vi ricordo che in Italia uno stadio di proprietà ce l'ha solo la Juventus e un signore di nome Agnelli. Se ci sarà la possibilità di andare fino in fondo non ci tireremo indietro, ma ora come ora voglio soprattutto rimettere in piedi la società a livello organizzativo e sportivo». Ultima notizia: il Verona non si muoverà da Sandrà. «C'è tranquillità ma anche campi in buone condizioni. Partiremo da lì, nel corso della stagione potremmo poi allenarci magari per un giorno all'antistadio o lì vicino, per rimanere più a contatto con la città. A Mandorlini va benissimo. E a noi pure».
Alessandro De Pietro

Hellas in Carrozza: «Sono molto felice. È la mia serie A»
CHIUSA LA TRATTATIVA. Un contratto biennale per l'ex del Varese: «È nato subito un grande feeling con la società. Il direttore è una persona diretta, ti dice sempre come la pensa, una rarità nel mondo del calcio»

03/07/2012
Ha un debole per Francesco Totti, ma non gli assomiglia molto. Ha altre caratteristiche, quelle che tanto piacciono a Mandorlini. Ama puntare l'uomo, spesso lo salta anche, sa pure segnare. Diciannove gol negli ultimi due campionati e mezzo. Non male. La prima pietra del Verona è Alessandro Carrozza, uno dei tanti ex del Varese cercati fin dalle prime battute del mercato da Sean Sogliano. La strada l'ha aperta lui, altri lo seguiranno. L'Hellas ha cominciato dal reparto che più rivoluzionerà. Bisogna rimpiazzare Berrettoni, Lepiller, D'Alessandro, Pichlmann e Bjelanovic. Tutti ex ormai, almeno nelle intenzioni. Carrozza ha talento, è nel pieno della maturità, conosce la serie B e le sue difese. «Diventare un giocatore del Verona è come essere in serie A», ha ripetuto spesso e volentieri Alessandro dalle spiagge di Gallipoli, dove è nato il primo febbraio del 1982 e dove ha iniziato il suo percorso calcistico, partendo dalla lontanissima Eccellenza.

BEL BAGAGLIO. Carrozza avrà un ruolo rilevante nella fase offensiva di Mandorlini, esterno vero rispetto ad altri necessariamente camuffati da laterali in questi mesi. Come Berrettoni, uno che il meglio di sé l'ha dato nel cuore dell'attacco o immediatamente dietro due punte. O come Mathias Lepiller, altro funambolo confinato vicino alla linea bianca solo per mancanza di alternative più aderenti alla filosofia del mister. Così almeno la pensano all'Hellas. Il ragazzo di Gallipoli, che ha firmato un biennale, ha avuto bravi maestri. A Pisa ha trovato Gianpiero Ventura, a Varese è stato plasmato al 4-4-2 da Beppe Sannino, all'Atalanta ha ricevuto ulteriori istruzioni da Colantuono. Fossilizzarsi su moduli e numeri, però, non gli renderebbe pieno merito. Versatile al punto giusto, Carrozza ha studiato anche la materia del tridente a Taranto e agli esordi di Gallipoli, fra l'altro con risultati interessanti. Senza dimenticare tutte le variabili che la partita ti impone di adottare, compresa una fase difensiva per cui lui non si è mai tirato indietro.

RISALITA LENTA. La fame non gli manca, ideale prototipo del calciatore amato da Sogliano. Feeling perfettamente ricambiato. «Sean è un tipo diretto, uno che ti dice chiaro come la pensa. Una rarità nel calcio», la dichiarazione d'amore di Carrozza al direttore sportivo, a cui è bastata una telefonata per strappargli la promessa di rivedersi presto a Verona. Gavetta vera la sua fra Gallipoli, Taurisano e Copertino, al massimo in Interregionale. Neanche un filo d'erba sul campo, solo dura terra battuta. Carrozza è emerso piano piano dall'anonimato dei dilettanti, promosso in C1 col Gallipoli e in B col Varese, dopo l'anno di Pisa e i due di Taranto. Sempre più in alto.

IL PUNTO PIÙ ALTO. Non è mai stato sazio Alessandro. E il 15 febbraio ha coronato il sogno di una vita, titolare in serie A con l'Atalanta nella vittoria della squadra bergamasca contro il Genoa. Carrozza era appena arrivato dal Varese, dopo quattro mesi densi. Ventidue partite e quattro gol, fra i primi undici nel posticipo di mezzogiorno con l'Hellas appena prima di Natale. L'altro precedente con il Verona è più antico e ormai ricoperto dalla polvere. Primo turno di Coppa Italia, all'epoca di Massimo Ficcadenti. Il Verona vinse nel recupero, ci pensò Marco Turati a risolvere la questione. Era il 19 agosto 2006. Da lì a poco Alessandro avrebbe sposato Antonella, ragazza di Gallipoli che poco meno di un anno fa gli ha dato il piccolo Francesco. Carrozza è ora in cima ai pensieri di mister Mandorlini e al progetto di Maurizio Setti. Uno dei tasselli più pregiati, già catturato con largo anticipo. Sogliano ha mantenuto la promessa, la prima di una lunga serie, anche perchè oggi firmano Grossi e Rivas .
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Presentato Gardini, nuovo direttore generale gialloblù
Postata il 03/07/2012 alle ore 17:15
Presso la sede di Via Torricelli, alla presenza di Maurizio Setti, il dirigente ex Livorno ha incontrato la stampa
VERONA - Presentato presso la sede di Via Torricelli Giovanni Gardini, nuovo direttore generale gialloblù. Nato a Londra, reduce dall'esperienza col Livorno dopo quelle con Padova, Lazio e Treviso, rappresenta un'altra figura importante per il progetto avviato dalla nuova proprietà.
Ad introdurre il dirigente, Maurizio Setti: "Questa occasione vi permette di conoscere un nuovo tassello dell'organico societario. Come già detto vogliamo professionisti seri e competenti in ogni aspetto, penso che Gardini abbia le caratteristiche per ricoprire al meglio questo ruolo".
"Sono onorato di essere stato chiamato a ricoprire questo incarico prestigioso", dice il nuovo dg. "Oltre al rettangolo di gioco sappiamo che ci sono molti altri aspetti fondamentali. C'è un sistema diverso rispetto ad alcuni anni fa, vogliamo essere al passo coi tempi, essere presenti nelle giuste circostanze. Non si tratta di alzare la voce ma semplicemente, appunto, essere presenti. A volte è meglio prevenire che curare. Dal punto di vista sportivo l'Hellas è una realtà straordinaria. La passione dei veronesi è qualcosa di unico. Vogliamo avvicinare ancora di più la città alla squadra, cercheremo di migliorare ogni aspetto che potrà essere ritoccato dopo l'ottimo lavoro iniziato da Martinelli. Poi più che le parole sono i fatti ad avere importanza. Inizieremo dalla valutazione del materiale umano a disposizione della società e che ha permesso di raggiungere determinati obiettivi. Da qui, stabiliremo poi i diversi compiti e le strutture".
Ufficio Stampa

Altre novità nell'organigramma della società di Via Torricelli
Postata il 03/07/2012 alle ore 18:30
Massimiliano Dibrogni assume la carica di segretario generale, mentre Roberto Gemmi è il nuovo responsabile del settore giovanile gialloblù
VERONA - L'arrivo del direttore generale Giovanni Gardini rappresenta, come detto nel corso della conferenza stampa di martedì da Maurizio Setti, un ulteriore tassello nel progetto di ristrutturazione dell'assetto societario.
Dopo Sean Sogliano e l'ex Livorno, altre figure fanno il loro ingresso nel club di Via Torricelli. Massimiliano Dibrogni assume la carica di segretario generale, mentre Roberto Gemmi è il nuovo responsabile del settore giovanile gialloblù.
Ufficio Stampa

Dopo Carrozza ecco Grossi e Rivas
Postata il 03/07/2012 alle ore 18:21
Il primo, proveniente dal Siena, in prestito con diritto di riscatto della comproprietà. Il secondo, reduce dall'esperienza a Varese, a titolo definitivo
VERONA - Nuove operazioni di calciomercato sono state definite dalla società gialloblù. Dopo Alessandro Carrozza, il cui trasferimento in maglia scaligera è stato perfezionato lunedì, anche Paolo Grossi ed Emanuel Rivas approdano all'Hellas Verona: il primo, proveniente dal Siena, in prestito con diritto di riscatto della comproprietà. Il secondo, reduce dall'esperienza a Varese, a titolo definitivo. L'argentino ha siglato un contratto biennale.
Mercoledì 4 luglio alle ore 10, presso la sede sociale di Via Torricelli, si terrà la presentazione dei due atleti alla stampa.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it
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0 commenti:

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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