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Le schede di B/=\S: RAFAEL De Andrade Bittencourt Pinheiro

Data di nascita:03/03/1982
Luogo di nascita:San Paolo (Brasile)
Nazionalità:Brasiliana (ma possiede anche un passaporto italiano)
Ruolo:Portiere
Altezza:187 Cm
Peso:80 Kg
Posizione:

Carriera da giocatore:

SquadraStagioneSeriePartiteGoal
Hellas Verona2012 - 2013B--
Hellas Verona2011 - 2012B28-25
Hellas Verona2010 - 2011C138-32
Hellas Verona2009 - 2010C135-22
Hellas Verona2008 - 2009C134-32
Hellas Verona2007 - 2008C136-42
São Bento2006 - 2007A2--
São Bento2005 - 2006A2--
Santos2004 - 2005A00
Santos2003 - 2004A00
Santos2002 - 2003A8-8
Santos2001 - 2002A00
Santos2000 - 2001A00
Club Atletico Juventus1999 - 2000B00
Club Atletico JuventusFino al 1999Giovanili--

Rafael de andrade le 20 parate migliori più la grande pazziaSettembre 2009: L'assist 'spericolato' per FARIAS!Marzo 2010: RAFAEL festeggia le 100 presenze

News e curiosità:

Trascorre i campionati giovanili tra le fila del CLUB ATLETICO JUVENTUS ('Campeonato Brasileiro Série B' equivalente alla nostra Lega Pro) dove 18enne viene notato dagli osservatori del SANTOS che lo ingaggiano e lo fanno esordire due stagioni più tardi nel 'Campeonato Brasileiro Série A': RAFAEL becca 8 gol in 8 partite ma, in un calcio molto meno esasperato e veloce di quello europeo, riesce comunque a conquistare il campionato con la sua squadra.
A quel punto però, invece di cominciare una carriera, RAFAEL finisce ai margini per altre due stagioni prima di trasferirsi in A2 al SÃO BENTO fino al 2007 quando l'HELLAS, che deve ricominciare dalla C1, lo chiama in Italia dove, nello stadio di Verona, il portiere riesce a vincere il premio di 'Mastino del Bentegodi' messo in palio dalla ConfCommercio scaligera e che premia il miglior giocatore della stagione fra le mura amiche, per due stagioni consecutive...

Dopo FERRARI ecco un altro giocatore a cui in tanti (per primo io) dovrebbero chiedere scusa perchè, 'bollato' forse troppo in fretta come bravo ragazzo ma non da HELLAS, si è preso le sue belle rivincite...
Personalmente continuo a preferire i guardiapali italiani ritenendo quella nazionale la miglior scuola al mondo anche se devo riconoscere che, dopo TAFFAREL, il paese verdeoro ha sfornato fior di portieri come DIDA e JULIO CESAR... Il 'nostro' BITTENCOURT PINHEIRO ancora non è a quei livelli ma sicuramente ad oggi rende onore a gente come PEGOLO, FERRON, FREY e PERUZZI (senza dimenticare i GIULIANI, i GARELLA... Financo ad Aldo OLIVIERI) che ad inizio o fine carriera fecero vedere cose egrege con la casacca scaligera.
RAFAEL è sulla buona (anzi buonissima) strada da almeno due stagioni da quando cioè incrementando massa muscolare e sopratutto esperienza, ha saputo imparare anche i tempi nelle uscite (da sempre suoi talloni d'Achille) e quasi eliminare quegli 'svarioni' che a qualche metro dalla porta lo rendevano inaffidabile, diventando uno dei cardini della squadra gialloblù e dei giocatori determinanti nella conquista della Promozione in Serie B prima e del campionato di vertice nella stagione scorsa ed arrivando ad ottenere, all'esordio del campionato 2012-2013 la 200esima presenza in maglia scaligera (nessun portiere è mai arrivato a tanto con l'HELLAS)...
Qui trovate la pagina Facebook più completa dedicata al nostro amatissimo portierone...


Aneddoti&Altro da ricordare...
  • 200 volte auguri! Contro il MODENA, all'esordio del campionato di Serie B 2012-2013, DE ANDRADE scende in campo per la 200esima volta con la maglia scaligera...
  • Il portiere più presente di sempre Il 20 Agosto 2012 RAFAEL, dopo la gara al 'Marassi' di Genova in Coppa Italia diventa, con 199 gare disputate in maglia gialloblù, il portiere più presente nella storia della società di Via Torricelli
  • Stiramento all'adduttore Eliminando le espulsioni del 6 Settembre (fallo da ultimo uomo) e del 22 Novembre (fallo di reazione) 2009 in 5 stagioni RAFAEL non aveva mai saltato una gara in campionato, ecco che a Maggio 2012 la sfortuna ci mette lo zampino: per il portiere si parla di stagione finita ma reagirà alla grande tornando in campo dopo sole due settimane!
  • Le prime 100 presenze in maglia gialloblù vengono festeggiate dal portiere barsiliano il 7 Marzo 2010...
  • Toccatemi tutto ma non compagni di squadra e butèi! 22 Novembre 2009 RAFAEL viene espulso per la seconda volta da quando è in maglia scaligera (la prima era stata il 6 Settembre) a causa di un fallo da reazione... A cosa? Sembra che, dopo il pareggio al 'Bentegodi', i giocatori della SPAL nell'esultanza abbiano fatto un gestaccio di troppo a tifosi scaligeri ed aggredito RANTIER: Il paulista non ci vede più e si fa 20 metri di campo per andare a spintonare un avversario che cade come fulminato sotto gli occhi dell'arbitro
  • Quella 'pazzia' tutta brasileira che al 94° in una spericolata uscita al 'Binti' contro la TERNANA (che arrivava d 4 vittorie consecutive in altrettante gare disputate), regala al suo connazionale FARIAS l'assist del 2 a 0 (vedi video sopra)
[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

Rafael de Andrade Bittencourt
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Rafael de Andrade Bittencourt Pinheiro (San Paolo, 3 marzo 1982) è un calciatore brasiliano, portiere dell'Hellas Verona.

Carriera
- Inizi
Trascorre i suoi anni giovanili in Brasile. Esordisce nel campionato statale di San Paolo, il Campionato Paulista. Viene quasi subito notato dal Santos, con il quale disputa 8 gare in massima serie nel 2002[1] vincendo il campionato brasiliano lo stesso anno.

- Hellas Verona
Si trasferisce in Italia nel 2007, chiamato dall'Hellas Verona in Serie C-1, dove diventa portiere titolare. Sono anche le sue parate a permettere alla squadra di ottenere la salvezza al termine della stagione, con Rafael che viene anche premiato con il trofeo Il Mastino del Bentegodi, riservato al miglior giocatore dell'anno secondo i tifosi e promosso da Confcommercio[2]. Durante la campagna estiva Rafael viene confermato come portiere titolare e disputa un'altra annata eccellente, vincendo ancora il trofeo riservato al miglior giocatore dell'anno[3].
Nella stagione 2010-2011, con l'arrivo di Mandorlini, il portiere brasiliano risulta determinante nel finale di stagione coronato con la vittoria dei Play-off e la conquista della Serie B.[4]
Esordisce nella serie cadetta (2011-2012) alla prima giornata ed è attualmente il portiere titolare della formazione scaligera.

FONTE: Wikipedia.org







12.03.2013
Da Legnano a Grosseto... Rafael decolla con l'Hellas
L'AMICO BRASILIANO. Una stagione da incorniciare per il portiere che vuole la promozione. Il 7 ottobre del 2007 parò il rigore di Lanteri ma non evitò la sconfitta e l'esonero di Colomba. In Maremma ha tenuto in corsa la squadra gialloblù
Era il 7 ottobre del 2007. Una vita fa. Tempi durissimi, ma Rafael ancora non lo sapeva. Lui credeva di essere capitato nella Juventus della serie C, almeno questo gli avevano detto prima di prendere l'aereo dal Brasile. C'erano tutte le condizioni giuste, almeno all'apparenza. La realtà giorno dopo giorno si scoprì molto diversa. Quel giorno il Verona era a Legnano, già ultimo in classifica. Costretto a soffrire le pene dell'inferno. Due punti in sei giornate, altro che squadra ammazza-campionato. La musica non cambiò nemmeno quel giorno, ma Rafael fece i miracoli. Parò anche un rigore, il primo in Italia, volando basso alla sua destra per deviare il tiro di Laurent Lanteri, che adesso gioca nell'Andria. L'Hellas era in vantaggio grazie ad un gol di Greco, il più bravo di quell'annata sciagurata chiusa per fortuna con la salvezza di Busto Arsizio. I rigori erano l'ultimo dei problemi. Pomeriggio nero anche quello di Legnano, l'Hellas ne prese due nel secondo tempo. Segnarono proprio Lanteri e Taldo all'ultimo secondo. Altro crollo. Il Verona restò anche in nove per le espulsioni di Hurme e Mancinelli. E a fine partita arrivò l'esonero di Franco Colomba e la telefonata successiva a Davide Pellegrini. Motivi per sorridere ce n'erano pochi, in un mare di disperazione ed in un quadro pressoché disperato.

UNDICI METRI INFINITI. La storia, da Legnano a Grosseto, è lunga e complessa. Rafael, sempre strepitoso fra i pali, non era mai riuscito ad instaurare un feeling serio con quegli undici metri decisivi. Ventuno gol su 24 tentativi nelle prime cinque stagioni. Eppure l'avvio era stato straordinario. Due settimane prima di Legnano, Rafael aveva respinto un altro rigore. Stavolta in casa della Cavese a Pietro De Giorgio, adesso al Crotone. Prodezza vana, perchè sulla respinta la palla entrò in rete comunque. Vano anche il gol del vantaggio di Da Silva, l'Hellas portò a casa un punto solo e Rafael un altro avversario ipnotizzato dal dischetto. Grande portiere, si diceva. E così fu. Rafael non ha mai parato un rigore in prima squadra quand'era in Brasile, ma nelle giovanili si è divertito parecchio. Ne ha presi tanti ad esempio ai tempi dell'Under 21 del Santos, prima del grande salto fra i grandi e di fronte a tiratori che coi piedi la palla la mettono dove vogliono.

PIOVACCARI MUTO. E venne Grosseto, non esattamente un giorno come un altro. L'ultima prima del Livorno, il lasciapassare definitivo prima di misurarsi con chi ti è stato davanti quasi per un anno intero. Vai in vantaggio e credi in cuor tuo di averla chiusa prima ancora di cominciare a sudare. Ferrari pareva aver tranquillizzato tutti. In fondo è l'ultima in classifica, vedrai che è fatta. Poi ti capita l'imprevisto, una mischia in area e l'arbitro che indica il dischetto. Di fronte Piovaccari, non esattamente il cliente che vorresti trovare di fronte in momenti come questo. Il ragazzo la settimana prima aveva steso da solo il grande Sassuolo a casa sua, attaccante fra i più in forma del campionato ed uno che di solito certe occasioni non se le lascia sfuggire. Sempre freddo, dalla Primavera dell'Inter in coppia con Riccardo Meggiorini per passare poi da mezza serie B per raccogliere gol e consensi. Ma contro un Rafael così c'era poco da fare. Di nuovo provvidenziale, dopo Lanteri e De Giorgio. Cinque anni e mezzo dopo. Dalla serie C alla quasi serie A. Un cordone lunghissimo ha unito sabato Legnano, Cava dei Tirreni e Grosseto. Altri tempi, un altro Verona. Sempre più convinto dei suoi mezzi, pronto per venerdì, con un portiere che in questo momento è il migliore del campionato. Pochi dubbi al riguardo, grazie anche ad una difesa che poco o nulla lascia passare. I numeri parlano chiaro, appena 23 gol subiti. Il miglior biglietto da visita prima del Livorno.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


giovedì, febbraio 28th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Verona, Rafael si ripete…ecco perchè!!
C’è un episodio che De Andrade Bittencourt Pinheiro ovvero Rafael portiere del Verona, aveva già vissuto prima di ieri sera al San Nicola. Una sorta di deja vu calcistico che si è ripetuto per la sua interezza e dinamica contro la Ternana, quando vestiva la casacca scaligera in Lega Pro nel settembre 2009. Siamo nei minuti di recupero con i rossoverdi in avanti alla ricerca del pareggio. L’estremo difensore di casa blocca la sfera prima di correre verso il limite dell’area, rischiando di varcare la linea per poi servire il compagno Farias. E’ l’azione che scaturisce il raddoppio dei veneti nella sfida serale contro le Fere.

Ieri sera il gesto viene ripetuto ma stavolta il beneficiario alla fine è Martinho il quale supera in velocità Bellomo e deposita in posta. L’epilogo è lo stesso: sia la Ternana che il Bari protestano per l’uscita di Rafael ai limiti dell’area di rigore, ma anche il risultato e la decisione dell’arbitro scaturendo le polemiche roventi nel dopo gara.
Tommaso Maria Ferrante

FONTE: SerieBNews.com


24.02.2013
E Rafael para tutto «Ma chi è? Batman»
Gli applausi di Ebagua: quando c'è lui non segno mai

«Rafael quando mi vede diventa Batman?.». Ebagua sorride e non si sottrae, nonostante non fosse stato «sorteggiato» dalla società Varese per le interviste di fine gara, alle interviste delle tv locali veronesi. È un grande attaccante e un ragazzo di personalità che fa sentire tutta la sua forza in campo e tutta la sua carica di positività fuori dallo stesso. Si abbraccia con Moras, che ha cercato insieme a Maietta, di arginarne tutto il suo furore agonistico. «Eri disperato in campo e continuavi ad arrabbiarti», gli ricorda il greco. «Certo, Rafael diventa Batman quando mi vede?». Concetto chiaro e già espresso dal centravanti del Varese. Rafael straordinario davvero nel secondo tempo prima su Ferreira Pinto in uscita e poi, soprattutto su Ebagua. Un tiro micidiale, ravvicinato, forte e il portiere gialloblù che si allunga con una mano, più da Uomo Gomma dei «Fantastici 4» che da Batman. Un supereroe in maglia verde.

Il numero 1 dell'Hellas è micidiale ma soprattutto è decisivo. Se non avesse respinto quell'uno-due del Varese, forse saremo qui a commentare un'altra gara. Un conto è essere un buon giocatore, un conto è essere quasi sempre decisivo. L'unica papera certificata della stagione - e ovviamente ci auguriamo resti tale - Rafael l'ha commessa a Trento nell'afosa amichevole di Trento contro il Palermo. Le sue parate valgono davvero come i gol di Cacia. D'altronde anche a Novara era stato fra i pochi a salvarsi. «Un grande - commenta ancora Ebagua - sarebbe bello che una volta tanto mi facesse segnare». La soluzione sarebbe quella di batterlo in allenamento. Già perché l'attaccante, che ha chiamato il figlio Sean in onore del direttore sportivo gialloblù, avrebbe espresso il desiderio di vestire un giorno la maglia dell'Hellas.

«Mah, forse è più Sogliano che insiste - ride Ebagua - Verona è una grande piazza, ambiziosa e anche difficile, chissà. Io verrei volentieri». Sulla partita l'attaccante del Varese ha le idee chiarissime. «L'Hellas ha fatto un grandissimo primo tempo, noi abbiamo sbagliato ad aspettarli. Siamo stati troppo timidi . Dovevamo salire, reagire insomma e. invece, niente? Capita. È un campionato difficilissimo, magari nel girone di andata qualcuno a deluso, ma adesso stanno rinvenendo alcune squadre. Il nostro obiettivo è quello di andare ai play off. Un traguardo difficile perché Sassuolo e Livorno sono delle assatanate. Vanno come dei treni, speriamo che adesso non ci scappi di nuovo il Verona». Sorride, lui che deve molto a Sogliano, ma che ha ricambiato con i fatti il suo ds ai tempi gloriosi del Varese. «Sogliano è tosto - ammette - ma anche mister Mandorlini. Qui c'è tutto per fare bene». E Sogliano cosa dice di Verona e del Verona? «Che è una grande piazza, con tifosi che vivono per la partita. Lui vuole vincere, ma non è facile anche se hai una grande squadra».
Gianluca Tavellin

FONTE: LArena.it


Rafael: "Ho pianto per l'Hellas..."
Postata il 23/10/2012 alle ore 23:41
Il portiere alla trasmissione tv "Palla lunga e pedalare": "E' successo a Salerno, quando siamo stati promossi in Serie B. E vorrei che ricapitasse anche in questa stagione"
VERONA - Ecco le dichiarazioni del portiere gialloblù, Rafael, intervenuto alla trasmissione televisiva "Palla lunga e pedalare", in onda su TeleArena e ospite insieme ai calciatori brasiliani Adailton e Luciano (Chievo): "Una differenza che ho notato tra italiani e brasiliani, dal punto di vista calcistico, è la cultura per la Nazionale. Fin da piccoli il nostro sogno è la casacca verdeoro, mentre qui il desiderio più grande è arrivare in un top club. Senti la mancanza di casa? I primi mesi sono stati i più difficili, poi con l'aiuto dei famigliari e dei compagni superi tutto e la voglia di giocare è più forte anche della saudade. Qui è tutto diverso: il clima, le abitudini di vita e la cultura del tempo. Per non parlare dell'inverno, la neve e il fango sono difficili da affrontare soprattutto quando arrivi dai 34 gradi del Natale brasiliano. Verona con il clima del mio paese sarebbe perfetta. La mia infanzia? Da ragazzo ho fatto dei sacrifici ma ho avuto la fortuna di avere una vita normale, grazie ai miei genitori. Non potevo permettermi tutto ma con il calcio sono riuscito a togliermi delle soddisfazioni. E pensare che quando ero piccolo giocavo in attacco e non sarei mai arrivato dove sono ora, poi mi hanno convinto a fare il portiere e le cose sono cambiate. Il mio idolo? Sicuramente Taffarel, sono vissuto sempre nel suo mito e chi l'ha conosciuto mi ha confermato che è una persona fantastica anche fuori dal campo, cosa molto importante per dare il buon esempio, soprattutto ai più giovani. Pelè o Maradona? Entrambi due campioni ma tra i due io mi tengo il mio connazionale. Se ho mai pianto per il calcio? Sì, per l'Hellas Verona, sia di gioia, quando siamo stati promossi in Serie B a Salerno, ma anche di tristezza, a Varese quando ho visto sfumare un sogno che abbiamo accarezzato per tanto tempo, ma che proveremo a realizzare quest'anno".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Rafael carica i gialloblù «Pronti al salto di qualità»
12/10/2012
Un miracolo, e un altro ancora. Rafael ha salvato l'Hellas in più di un'occasione. La gente lo premia, votando con degno «mastino» gialloblù. Il «goleiro» brasiliano, però, non si accontenta. Vuole la serie A. Vuole la copertina per il suo Hellas. Vuole tutto. Magari non subito. Visto che il campionato di serie B è molto lungo. E l'Hellas potrebbe anche scegliere di viaggiare con il diesel in corpo. Rafa, però, ha le idee molto chiare. Ogni gara sarà una battaglia. Anche perchè, oggi più che mai, chi affronta l'Hellas ha in testa solo una cosa: fare lo scalpo ai ragazzi di Mandorlini. Nati per vincere.

Anche se non sempre può essere così. Ora il Grosseto. I maremmani, ultimi in classifica, cercano punti per risalire. E Rafael lo sa: «Domenica sarà una partita durissima – racconta il portiere - , il Grosseto è forte nonostante la classifica. Dobbiamo prepararci al meglio, non possiamo commettere gli stessi errori di Padova dove abbiamo lasciato campo alle loro ripartenze, anche se si tratta di un risultato bugiardo perché la partita l'abbiamo fatta noi e le occasioni lo dimostrano».

Il «numero uno» gialloblù spende due parole anche per il passaggio a Sandrà di Tachtsidis. Il centrocampista greco ha lasciato sicuramente il segno nella sua seppur breve avventura in terra veronese. «Tachtsidis? È un grande, sia come persona che come giocatore - continua Rafael - è rimasto molto legato alla città e sono sicuro che farà strada». Poi si torna a parlare di campionato e futuro: «A quando il nostro cambio di passo? Dobbiamo spingere sempre sull'acceleratore, siamo consapevoli della nostra forza e vogliamo dimostrarlo dando continuità ai risultati. Sforzini? – continua Rafael - È un grande attaccante, ma il Grosseto non è solo lui. Stiamo preparando bene la partita, vogliamo tornare a vincere, anche perché giochiamo in casa, che per noi è un fattore importante».

Ultima battuta dedicata all'exploit dello Spezia a Livorno: «L'espulsione del portiere ha inciso tanto. Subire il rigore, trovarsi con un uomo in meno e sotto di un gol credo sia troppo severo. Dovrebbero evitare il rosso ai portieri quando si concede il rigore».
S.A.

FONTE: LArena.it


ALTRE NOTIZIE
Verona, Rafael: "Ho sempre creduto nelle mie capacità"
30.09.2012 22.26 di Elisabetta Zampieri
E' un Rafael soddisfatto della propria prestazione quello che si è presentato nella zona mista dello stadio Bentegodi al termine della vittoria contro il Bari: "Questo è il mio sesto anno a Verona ed in questi anni ho sempre cercato di dare il massimo. Certo ci sono stati dei periodi dove le cose non andavano ma io ho sempre creduto nelle mie capacità e nei miei compagni. So che in questa società si può fare molto bene, qui si può giocare il calcio vero. L'obiettivo è la Serie A e tutti puntano su quello".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Bojinov: «Il mio gol? Dettagli Per me contano solo i tre punti»
UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNO. Il bulgaro divide con Rafael i meriti maggiori: «Bello vedere quella palla finire in porta»
Il match winner celebra la squadra «Abbiamo dato un bel segnale e continuità alle nostre vittorie La panchina? Io non mi lamento»

30/09/2012
...
Arriva Rafael. Fino all'87' l'eroe di giornata era lui. Due, tre parate da vero numero uno per frenare l'esuberanza degli ospiti e tenere l'Hellas a galla. Prima del numero di Bojinov che ha gelato Lamanna: «Sono contento». E sorride, raccontando che «la parata più difficile è stata quella che ho fatto nel secondo tempo, quando mi sono ritrovato Caputo davanti dopo il triangolo in area: per fortuna sono rimasto fermo. Se anticipo un attimo l'intervento magari mi fa gol sul primo palo. Diciamo che sono stato anche fortunato perché sulla respinta non c'era più nessuno del Bari pronto a ribattere». Campione tra i pali, campione di modestia. Anche questa non è una notizia. Eppure, prima e dopo il Novara - tra Vicenza, Varese e ieri - i suoi prodigi qualche punto l'hanno prodotto. Sentite il suo commento: «Al Verona siamo in quattro portieri e solo uno ovviamente può giocare. Io paro anche per i miei colleghi, l'ho detto anche a loro e anche a loro dedico i miei interventi. Il riscatto dopo il Novara? Penso che alla fine gli sbagli nell'arco di un campionato si fanno», continua Rafael. «Quando prendi un gol pensi spesso che potevi fare qualcosa in più per evitarlo. Io contro il Novara sicuramente potevo fare meglio, anche se non avevo visto partire il tiro. Ci sono rimasto veramente male perché tengo molto a come faccio il mio lavoro. Il riscatto? Sì, magari c'è stato anche quello ma io penso soltanto a dimostrare il mio valore. Del resto la società punta su di me e questa rimane la cosa più importante».
Francesco Arioli

Superman Rafael Il bunker non crolla
ABBONATO AI MIRACOLI. Dopo le parate di Varese, si esalta con il Bari
«Il mio sogno? Essere promosso in A con i gialloblù»

30/09/2012
Vita da virtuoso. Risolve la partita, a modo suo. Non segna, ma para. Che è come buttare dentro un gol all'88 e infiammare il Bentegodi. Rafael ancora una volta è stato vigile e attento. Decisivo a modo suo. L'Hellas ha bisogno del brasiliano. E il portiere sudamericano ha bisogno dell'Hellas. Con il Verona si è fatto grande, imparando l'arte del miracolo. Oddio, non sempre è possibile richiedergli la prodezza. Ma proprio perché tale, dev'essere sfoderata al momento giusto, al posto giusto. Ricordate con Novara quel tiraccio che gli è rimbalzato davanti agli occhi alla fine? Partita patta. Rafael si è visto superato quando ormai il Bentegodi si stava vestendo a festa.

Capita di non essere sempre al top. E quando succede a un portiere si sa benissimo come va a finire. La rete si gonfia, scendono le lacrime, c'è poco da fare. Quest'anno, però, una volta di più il portiere gialloblù ha dimostrato di sapersi riprendere in fretta dalle «scivolate». È successo anche ieri. Dal 17' al 21' del secondo tempo è stato chiamato in causa due volte da Caputo e ha risposto sempre presente. Pure su una deviazione di Martinho. In più nell'uno contro uno Rafa non si fa mai prendere dalla paura di finire beffato. Attento, deciso, cattivo. Con le grandi non fa mai cilecca. E pure nei playoff promozione il portiere aveva sempre regalato prestazioni all'altezza delle aspettative. Insomma, il Verona che punta senza indugi alla serie A sembra davvero poter contare su un guardiano che non dorme mai.

Lui, del resto, lo aveva detto più volte: «Via da Verona? No, in A con il Verona. Ci credo ancora». Frase, attenzione, detta in tempi non sospetti. Quando addirittura si viaggiava per le vie del campionato di C. Lontanissimi dal mondo di adesso. Stesso stadio, però, stessa gente. E stessa maglia. Quella che gli ha permesso di conoscere l'Italia e di dare vita ad un lungo viaggio introspettiva nella sua storia di portiere alla caccia di un grande sogno. Quella di Rafael è stata vera gavetta. Perché si è trovato a parare lontano dai grandi palcoscenici scelti dai suoi colleghi arrivati da oltre oceano con in mano già un pass per la celebrità. Ma se l'è scelta lui questa strada. Lunga, ricca di imprevisti ma anche di momenti molto belli da ricordare. La promozione, per esempio. E potrebbe non essere l'ultima della sua storia veronese. Rafael anche ieri ha parato. Guanti incollati sulla vittoria dell'Hellas. Un saluto alla Curva in attesa della prossima storia da raccontare. Un occhio al cielo, l'altro al campo. E quel sogno che coltiva dentro da sempre ad accompagnarlo. Il suo. Quello di una città.
S.A.

FONTE: LArena.it


Rafael: "Che parata decisiva"
Postata il 16/09/2012 alle ore 19:09
Il portiere gialloblù che ha salvato il risultato sull'1-1: "Abbiamo sofferto ma siamo stati bravi a reagire. Un risultato importante e la squadra è in crescita"
VICENZA - Ecco le dichiarazione di Rafael al termine della partita del Menti, il portiere si è reso protagonista di un'ottima prestazione: "Sono molto contento per il risultato ma la squadra può crescere ancora molto, il segreto è rimanere umili e affrontare tutte le partite con la giusta determinazione, solo così possiamo toglierci delle soddisfazioni. Vittoria davvero importante, ma il campionato è ancora lungo e le insidie sono molte. Sofferenza? Sì, è normale. Loro hanno giocato bene e ci hanno messo in difficoltà soprattutto con Malonga che veniva a prendere palla alle spalle di Jorginho e non dava riferimenti. La mia parata? Ho avuto dei buoni riflessi e mi sono trovato sulla traiettoria. Ma al di la dei singoli contavano di più la vittoria e i passi avanti nel gioco".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


C'è un uomo solo al comando. Tutti in piedi, applausi a Rafael
IL PRIMATO. Il portiere brasiliano, a Modena ha festeggiato la duecentesima presenza in gialloblù, stabilendo un record difficile da battere. A fine campionato sarà a un passo dal grande Volpati, alle spalle di autentiche leggende. Fedele a una maglia, a una squadra, a una città

06/09/2012
Rafael mostra orgoglioso la maglia che ha ricevuto sabato sera dal presidente Setti, a celebrare le sue 200 presenze tra i pali dell’Hellas, primatista assoluto tra i portieri
La sua vita è stata una scalata continua. Sofferta, dura, faticosa. Al Verona ma anche prima. Non si è mai guardato troppo indietro Rafael, se non per ricordare i continui provini in Europa. Voli di andata e ritorno per il Brasile, mille porte chiuse, tanti «arrivederci e grazie». Troppe sentenze premature, troppi giudizi fuori luogo. Ma il calcio doveva ancora fare i conti col suo carattere, con la sua tenacia, con un tipo tosto come una quercia soprattutto quando più c'è bisogno. Rafael entrerà presto fra gli immortali dell'Hellas.
A fine campionato sarà ad un passo dalle 242 presenze di Domenico Volpati, decimo di sempre nella storia del Verona. Un altro ancora, magari in serie A, e supererà i vari Savoia, Sirena, Maddè, Di Gennaro, Italiano e Gorretta. Mostri sacri. Davanti a lui rimarranno solo Tricella, Mascetti e Bernardi, classe 1907, primo con 337 gettoni figli di un altro calcio. Diciottesimo assoluto per ora Rafael, ma è solo questione di tempo. Sabato saranno 202, fra quindici partite affiancherà Sandro Mazzola, il suo team manager adesso tredicesimo a 216,

RADICI PROFONDE. Casa sua Verona, vissuta intensamente sfiorando la serie A e aggrappandosi a Zeytulaev quando a Busto Arsizio il baratro della C2 era lontano appena due minuti più recupero. Rafael non ha dimenticato, fedele ad una maglia che non ha mai pensato di abbandonare. «Vado avanti per la mia strada, fa piacere essere cercato da altre società ma sapete ormai come la penso. Ho sempre voluto restare qui, Verona ormai mi è entrata dentro. Per questo il mio desiderio più grande è arrivare in serie A con questi colori, sarebbe davvero il massimo per chi come me è qui da così tanto tempo».
Era l'estate del 2007, il Verona di nuovo in C1 dopo 64 anni era forte nelle intenzioni ma molto meno nella sostanza. Rafael ha masticato amaro, stretto i denti. Le difficoltà d'altronde sono il suo terreno preferito, una palestra che ha imparato a sfruttare fin da piccolo. È partito da terra, ha cambiato passo, cancellato esitazioni e punti deboli. Fortissimo, con le mani e coi piedi. Persino negli assist, come quello regalato a Farias in quella folle uscita con la Ternana il 21 settembre di tre anni fa, a partita conclusa e col Verona in vantaggio. Palla in mano, il Bentegodi tira un sospiro di sollievo ma Rafael scatta fuori dall'area palla al piede prima di lanciare il compagno. Una pazzia a fin di bene, Farias ringraziò. Indimenticabile.

SERVE PAZIENZA. Rafael è il veterano fra tanti ottimi giocatori che non vedono l'ora di diventare un blocco unico, condizione sine qua non per arrivare fino in fondo col passo giusto ed evitare brutte sorprese. Ci vuole un attimo a cadere nelle trappole della serie B, brutta bestia se non la prendi nel modo giusto. Ha sempre parlato da leader Rafael, fin dal ritiro di Santa Cristina. Perché i successi si costruiscono dalle fondamenta.
«Assemblare in fretta il gruppo è il primo passaggio, dobbiamo diventare una squadra e mettere in pratica il prima possibile quel che ci chiede il mister. La rosa è competitiva, si può lottare per l'obiettivo massimo. I nuovi hanno tutti voglia di entrare nei meccanismi di gioco e soprattutto hanno capito subito che a Verona devi giocare sempre per vincere. L'anno scorso c'è mancato poco, nonostante non fossimo fra le favorite. Guardiamo avanti intanto, un passo alla volta. I risultati saranno lo specchio del nostro lavoro». La corsa di Rafael continua.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Rafael 200 volte gialloblù
Postata il 02/09/2012 alle ore 15:50
In occasione della partita del Modena il portiere ha raggiunto l'importante traguardo di presenze: al Bentegodi il presidente Setti gli ha consegnato la maglia celebrativa
VERONA - 200 volte gialloblù. Un affetto e un amore reciproco fra Rafael e l'Hellas Verona. Il portiere, infatti, in occasione della prima partita di campionato a Modena, ha collezionato la presenza n.200 con la maglia dell'Hellas. Al Bentegodi il presidente Maurizio Setti gli ha consegnato una maglia proprio a testimonianza di questo numero così importante.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


HELLAS VERONA NEWS
Hellas, Rafael è il portiere più presente di sempre con la maglia gialloblù
20.08.2012 10:00 di Alberto Pecchio
Doppio traguardo tagliato da Rafael. Dopo il passaggio del turno ottenuto in quel di Marassi, la gara di Tim Cup ha regalato al portiere brasiliano un'altra gioia. E' stata, infatti, la partita numero 199 giocata con la casacca gialloblù dall'estremo difensore, che è così diventato il "numero uno" più presente nella storia della società di Via Torricelli. Inoltre, Rafael, si è issato al 19° posto nella classifica assoluta riguardante gli scaligeri con più presenze in maglia Hellas.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Rafael spinge il Verona: «Sì, puntiamo al massimo»
30/07/2012
Di acqua sotto i ponti ne ha vista scorrere parecchia. Sporca e pulita. Rafael è passato da quattro presidenti e sette allenatori. Ha stretto la mano ad Arvedi, Previdi, Martinelli e Setti. Ha avuto Colomba, Pellegrini, Sarri, Remondina, Vavassori, Giannini e Mandorlini. È stato quasi in C2 ma anche quasi in serie A, compagno di Tachtsidis che diventerà uno dei migliori d'Europa e di Da Dalt sceso fino all'Interregionale, di Bacinovic e Rivas ma pure di Politti e Hurme.
Non ha rimosso nulla Rafael, così come tutti quei provini in giro per l'Europa e i biglietti di sola andata per il Brasile che sapevano tanto di sconfitta per quel giovane portiere che voleva tanto sfondare nel calcio. Dall'estate del 2007 ad oggi, a Verona quasi da una vita.
Una rarità, in un'epoca in cui le bandiere scarseggiano e i giocatori cambiano maglia alla velocità della luce. «L'Hellas era appena retrocesso, in serie C, lì siamo stati quattro anni vivendo anche momenti difficili. Ricordo tutto, soprattutto ora. Non ne ho mai fatto una questione di categoria quanto di continuità. Quel che conta per me è essere rimasto così a lungo in una piazza tanto importante come Verona».

MERCATO INUTILE. Voci e rumors sono giunti fino in Brasile. Per un attimo la serie A qualcosa ha cercato di dirgli.
Si era fatto sotto il Pescara. Qualche chiacchiera, un caffé speso al bancone del bar degli hotel milanesi fra agenti e direttori sportivi, pensieri buttati lì ma mai diventati una vera trattativa. Rafael ha registrato tutto anche dall'altra parte dell'Oceano. Tempo di seguire il mercato ne ha avuto. Vivono d'inverno i sudamericani calciatori. Le ferie in patria, il pallone in Italia. Si abbronzano solo a fine stagione e in ritiro, mai sulla spiaggia. «Le vacanze le ho trascorse a casa, molto tranquillo. Ho letto, ho seguito. L'interesse di altri club fa piacere ma la società non mi ha mai riferito nulla ed io vado avanti per la mia strada».
Non mente, dopo sei anni non c'è motivo di fare il ruffiano. Fra i calciatori la categoria è già abbastanza affollata. «A livello personale essere cercato da altre società è una bella soddisfazione ma quel che voglio io è rimanere all'Hellas. Soprattutto quel che più desidero è riuscire ad andarci col Verona in serie A, sarebbe davvero il massimo per chi come me è partito da molto lontano con questi colori».

MEMORIA STORICA. Sull'Hellas potrebbe scrivere un libro Rafael, sbarcato in Italia quando il Verona veniva definito a sproposito la Juve della C e costretto adesso a parare pericolosi complimenti e scontati onori. Non è facilissimo correre quando hai addosso gli occhi di tutti. «Sappiamo com'è finita l'anno scorso, non eravamo certo una delle favorite però abbiamo giocato un ottimo campionato e alla fine quasi riuscivamo a centrare l'obiettivo. Le aspettative ora sono diverse, è chiaro. La società ci ha messo a disposizione una rosa importante e giocare così per l'obiettivo massimo. Per questo è importante assemblare in fretta il gruppo, diventare una squadra, capire fino in fondo quello che vuole il mister e metterlo in pratica il prima possibile».

QUESTIONE DI MENTALITÀ. Il suo ultimo messaggio è chiaro, nessuno fra i compagni d'altronde è al Verona da così tanto tempo. Lui può permettersi di ricordare delle regole. In fondo sono quelle di Mandorlini e di chi quest'anno gareggerà per i traguardi più alti. La corsa sarà lunga e i margini di errore risicati. Meglio entrare subito nella parte. «I ragazzi nuovi mi sembrano tutti desiderosi di inserirsi rapidamente nei meccanismi di squadra. Prematuro parlare di uno piuttosto che di un altro, prima dobbiamo conoscerci a fondo. Bisogna lavorare molto, essere subito concentrati. Il campionato non è poi così lontano, per non parlare della Coppa Italia. Le mie sensazioni? C'è tanta qualità, questo è fuori dubbio, ma è importante intanto che questi ragazzi abbiano capito immediatamente che a Verona si deve giocare sempre per vincere».

FONTE: LArena.it


PRIMO PIANO
LIVE SANTA CRISTINA, RAFAEL A TUTTOHELLAS: "VERONA È SPECIALE, I NUOVI LO DEVONO CAPIRE"
25.07.2012 17:26 di Elisabetta Zampieri
Non usa mezze parole Rafael dal ritiro di Santa Cristina. La sicurezza è quella del veterano che con l'Hellas ha vissuto i momenti più belli e più brutti. Ecco le sue parole a Tuttohellasverona: "Questo è il mio sesto anno. Rimanere per così tanto tempo in una squadra così importante non è facile. Bisogna continuamente dimostrare di meritare questa maglia.

Ne hai viste tante. Hai giocato quattro anni in Lega Pro per poi essere protagonista l'anno scorso in Serie B. Quest'anno vi trovate tra i favoriti
"Sono cambiate tante cose da quando sono arrivato. La società ha chiarito gli obiettivi che sono quelli di raggiungere la massima serie. Noi cercheremo di far bene ed impegnarci al massimo per raggiungerlo. La stagione è lunga e fra un mese iniziamo, ora dobbiamo lavorare".

Quanto ti gratifica a livello personale essere sempre al centro del progetto?
"Molto. Al di la delle voci questo significa che ho sempre cercato di dare il massimo in un ruolo che è difficile e delicato. Ormai la scorsa stagione è passata. Bisogna dare il massimo nonsolo a livello personale ma anche di squadra".

Quali sono le sensazioni di questi primi giorni di ritiro?
"Molto buone. Il posto è splendido, le giornate meravigliose. Siamo tutti motivati, sia noi 'vecchi' che i nuovi".

Come sta andando l'inserimento in rosa dei nuovi arrivati?
"Sono dei ragazzi molto seri. Sanno che devono essere disponibili per imparare ed integrarsi. I più giovani hanno più bisogno, come ad esempio Huston, sta imparando l'italiano e noi lo aiutiamo a farlo il più in fretta possibile".

Tu ormai l'ambiente lo conosci, i nuovi arrivati ti hanno detto qualcosa dell'atmosfera alla presentazione? Molti di loro filmavano increduli la curva
"Sono stati impressionati. Molti di loro hanno giocato in categorie superiori, Verona però è un altro mondo. Le persone sono appassionate, vivono la squadra ventiquattr'ore su ventiquattro, tuttii giorni dell'anno. Io ho cercato di fargli capire che qui bisogna lavorare duro perchè bisogna raggiungere obiettivi importanti. Il giorno della promozione in Serie B è stato indimenticabile, voglio ripeterlo con la promozione in Serie A".

Molte sono state le voci di mercato su di te, cosa c'era di vero?
"Durante le vacanze ho staccato da tutto e da tutti per riposare. Qualcosa credo ci fosse, la società non mi ha mai peró parlato di nulla e credo che ora non succederà nulla".

FONTE: TuttoHellasVerona.it


PRIMO PIANO
Hellas Verona, la A su Rafael
14.07.2012 11.04 di Federico Errante per tuttob.com
Fonte: hellas1903.it
E' stato più di un sondaggio quello del Pescara col Verona per Rafael De Andrade. Nei giorni scorsi gli abruzzesi si sono fatti sotto per chiedere all'Hellas il portiere.
Sogliano sta valutando con attenzione la proposta, anche se le parti sono ancora lontane e sarà necessario un aggiornamento ad inizio della prossima settimana.

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Portiere Torino, spunta Rafael del Verona
04.06.2012 15.30 di Claudio Sottile
La porta del Torino cerca un nuovo padrone. Nelle ultime ore sono circolati i nomi di Gillet (33) e Rosati (28), ai quali si è aggiunto un altro valido candidato: Rafael de Andrade Bittencourt Pinheiro (30), estremo difensore dell'Hellas Verona, reduce da una straordinaria stagione in maglia scaligera.

TMW in ESCLUSIVA sottolinea una chiacchierata esplorativa tra il DS granata, Gianluca Petrachi, e Joao Santos, procuratore brasiliano del portiere gialloblù.

Un rapido e garbato scambio di battute, non ancora l'alba di una trattativa: Rafael sarebbe sì smanioso di confrontarsi per la prima volta in carriera con la Serie A italiana, ma nel contempo si trova benissimo all'ombra dell'Arena, vanta ancora due anni di contratto e gode dell'affetto smisurato dei suoi tifosi, che l'hanno eletto a vero e proprio beniamino.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com





LE PAGELLE
RAFAEL SUPERSTAR, FERRARI ROCK 'N ROLL
02.06.2012 23:30 di Alberto Pecchio
RAFAEL 8 Si riscatta dopo la partitaccia di Varese. Compie almeno sei miracoli, mentre non può nulla sulla zuccata di Terlizzi...

FONTE: TuttoHellasVerona.it


“Mastino” e “Sante Begali” a Gomez T. e Rafael
Postata il 22/05/2012 alle ore 11:03
I due giocatori dell’Hellas premiati in occasione della gara casalinga contro il Varese
VERONA - Prima del fischio d’inizio di Hellas Verona-Varese, 41a giornata di Serie bwin e ultima casalinga della stagione regolare, Gomez Taleb e Rafael de Andrade hanno ricevuto rispettivamente il “Mastino del Bentegodi” e il “Sante Begali”.
L’argentino vince il concorso promosso dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” piazzandosi davanti ad Hallfredsson e allo stesso brasiliano. L’ex Gubbio è stato premiato per aver collezionato il maggior numero di voti come uomo partita nei match interni, riuscendo a scavalcare l’islandese (vincitore della scorsa edizione) solo alla penultima giornata. Il numero uno dell’Hellas, invece, si aggiudica il riconoscimento che premia il fair play. Sante Begali fu il capitano della squadra gialloblù che conquistò la prima storica promozione nella massima serie nel ’56-’57. Il vincitore viene stabilito in base al minor numero di cartellini in proporzione ai minuti giocati. A consegnare il premio anche Osvaldo Bagnoli, compagno di squadra oltre che grande amico del centromediano scaligero.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Due anni e mezzo tra i pali Rafael si ferma a quota 99
11/05/2012
Novantanove presenze di fila. Rafael dovrà ripartire daccapo, riazzerare tutto. Con l'Albinoleffe avrebbe giocato la centesima partita consecutiva in campionato, spareggi compresi. Per due anni e mezzo la porta dell'Hellas non ha avuto altri padroni. La striscia partì il 13 dicembre 2009, dallo zero a zero di Portogruaro, dopo le due giornate di squalifica per l'espulsione subita al Bentegodi nell'uno a uno contro la Spal nel lontano 22 novembre. Quel giorno Rafael si macchiò di una reazione parecchio sanguigna dopo il pareggio su rigore di Riccardo Bracaletti - ora al Salò di Gianmarco Remondina - e i successivi momenti di tensione generati da un'esultanza fuori luogo dei giocatori della Spal, più qualche mano alzata di troppo nei confronti dei giocatori del Verona.

In primis Rantier, che aveva firmato il punto del vantaggio nel primo tempo. Un parapiglia in cui Rafael si infilò all'istante, con grande irruenza, fino al cartellino rosso sventolato da Silvio Baratta di Salerno. «Difenderò sempre un mio compagno in difficoltà, nessuno al Bentegodi può comportarsi così e fare quello che vuole. Bracaletti ha offeso i giocatori del Verona e i nostri tifosi», disse due giorni dopo Rafael, come se fosse ancora in campo. L'Hellas mandò in porta a Taranto e con il Rimini il secondo Giuseppe Ingrassia, finito adesso al Royal Cercie Sportif Visé nella Tweede Klasse, la seconda divisione belga.

Da allora Rafael, espulso anche il 6 settembre di quell'anno per fallo da ultimo uomo su Varriale nell'uno a uno casalingo con la Cavese, ha inanellato 18 partite di campionato più quattro di playoff. Senza soste forzate la stagione successiva, con 34 gare su 34 e la doppia sfida a Sorrento e Salernitana. In tutto 60 gettoni in Prima Divisione, a cui si sommano i 39 nell'attuale campionato, quello che ha incoronato Rafael come uno dei migliori portieri di tutta la serie B grazie a un rendimento sempre in crescendo, non solo tra i pali ma anche in uscita, uno dei suoi punti deboli nei campionati precedenti. L'infortunio con il Livorno costringerà il portiere brasiliano a riavvolgere il nastro.
A.D.P.

FONTE: LArena.it


Per RAFAEL stagione finita, spazio a FRATTALI! MAIETTA difficilmente in campo contro l'ALBINOLEFE... Cambio al vertice societario: l'outing di SETTI imprime una forte accelerazione ai tempi, chiusura in un mese!
Pubblicato da Smarso martedì 8 maggio 2012 21:54
RAFAEL, FRATTALI E... MAIETTA
Brutta tegola per l'HELLAS che, dopo lo stiramento all'adduttore subito da MAIETTA (pochi minuti dopo l'inizio di VERONA-EMPOLI) e la conseguente esclusione del difensore almeno fino alla prossima gara con l'ALBINOLEFFE a Bergamo (ma le ultime news sullo stato di recupero di Mimmo non sono affatto buone purtroppo), deve fare i conti con lo stesso infortunio subito dal guardiapali brasiliano: per DE ANDRADE si parla di più di un mese di stop e quindi di stagione finita!

Non ci voleva perchè, con tutto il rispetto per il secondo portiere scaligero, dopo un campionato giocato con un portiere, una delle migliori difese della cadetteria dovrà reimpostare (alla sveltissima) meccanismi e tempi con tutt'altro professionista, bravo finchè si vuole ma per forza di cose diverso da RAFAEL...

FONTE: BondolaSmarsa.BlogSpot.it


Rafael ha chiuso la porta «Io resto qui per sempre»
FACCIA A FACCIA. Obiettivi e speranze, ricordi e aneddoti di uno dei più forti portieri della B. «Mi sento veronese, mi piace anche la pearà... Ma non dimentico il mio Brasile. L'emozione più forte? Le lacrime di Mandorlini a Salerno...»

20/04/2012
Il cuore di Verona come location. Piazza Erbe, Cafè Barbarani. Il sole passa e fugge. Rafael resta seduto ad ascoltare la voce della città. Il portiere brasiliano dell'Hellas era ospite di Gianluca Tavellin per la registrazione della puntata andata in onda ieri sera di “Hellas, il sogno continua”, format interamente dedicato alla squadra gialloblù in onda ogni giovedì. Tante domande. Tanta curiosità. Futuro e sogni. Passato e lacrime. La mezz'ora di botta e risposta regala spunti e certezze. Da mescolare, miscelare e proporre sul tavolo.

Rafael, ormai è a Verona da una vita. Sa scegliere il momento più intenso della sua avventura veronese?
“A Salerno, a fine partita, ho visto Mandorlini piangere. Le sue lacrime, le nostre lacrime sono state un'emozione fortissima. E ancora più bello è stato tornare a casa, vivere la gioia del ritorno”.

Si sente un po' veronese?
“Direi proprio di sì. Mangio la pearà, sento che questa città fa parte ormai del mio mondo. Amo la cucina italiana. Ma non rinuncio naturalmente alle mie tradizioni. E Verona mi offre tutto: ristoranti brasiliani ma anche la possibilità di acquistare nei supermercati la carne che amo, il guaranà, il riso brasiliano. Sono a casa. In questa nuova casa”.

Gli affetti?
“Sono fidanzato ormai da tempo con una ragazza brasiliana. Quando può viene a trovarmi. Vorrei che potesse stabilirsi qui con me”.

Allora ha voglia di restare a lungo a Verona?
“Mai pensato il contrario. Mai pensato al mercato o a cambiare squadra. Semmai erano gli altri a dirmelo. Ma io sono sempre stato convinto che era questa la maglia giusta per fare qualcosa di importante. Siamo arrivati in B. E non è ancora finita”.

Imparare a parare in Italia non è stato facile, vero?
“Cambia tutto qui da voi. Ci sono attaccanti abili di testa, molto bravi nell'attaccare la palla. Ma io ero venuto qui per crescere ed imparare. E penso di esserci riuscito”.

Il calcio si era fermato per onorare la memoria di Morosini. Come ha vissuto quei tragici momenti?
“Era un compagno di tutti. Era uno di noi. Ho vissuto una giornata bruttissima e triste. In più. Morosini aveva una storia particolare. Ho pensato molto?”.

Mandorlini su cosa la consiglia?
“Mi chiede massima attenzione quando ci vengono fischiate punizioni contro ma anche nella gestione della palla nella rimessa dal fondo. Magari a volte si è un po' in affanno, e spetta anche a me far rifiatare i compagni abbassando il ritmo. Tutto aiuta”.

Martinelli merita senz'altro un pensiero
“Martinelli ha messo tutto se stesso per questa squadra dal giorno in cui l'ha acquistata. Il presidente si è impegnato cuore e anima. E oggi penso che sia giusto lottare anche per lui. Anzi, dobbiamo vincere per lui. E regalargli una grande emozione”.

È forse proprio quello che sta vivendo l'anno più bello della sua avventura all'Hellas?
“Certo. Dopo la straordinaria promozione di Salerno siamo riusciti a fare grandi cose anche in B. Il girone d'andata ci ha visto protagonisti. Tanti punti, vittorie esaltanti. E adesso siamo convinti di poterci ripetere. In più, anche la vetrina è cambiato. Grandi stadi, grandi avversarie. C'è tutto?per dare tutto”.

La sua parata migliore?
“All'andata contro il Crotone. Un tiro ravvicinato respinto con la mano sinistra”.

L'allenatore che le ha dato di più?
“Colomba. Fiducia immediata. Ero appena arrivato. Dovevo conoscere tutto di Verona, del calcio, dell'Italia. E lui mi ha fatto sentire importante. Non dimentico comunque nemmeno Remondina, Pellegrini, Galli, Sarri”.

Tra i preparatori?
“Beh, Marigo è stato il primo. E mi ha dato molto. Ma mi sono trovato bene anche con Marini e Caraffa. E adesso il rapporto con Morini è molto buono. Io magari sono un tipo particolare, molto chiuso. Ma lavoro per dare tutto”.

Il Verona è gruppo unito?
“Venite a fine allenamento. I compagni scommettono con me sui tiri piazzati. Se gliene paro un certo numero, poi loro devono pagare pegno”.

In cosa consiste?
“Mi lavano i guanti. E a Jorginho e Ceccarelli è capitato ancora. Credete, le partite si vincono se crei anche una grande intesa. E la tieni viva tutti i giorni ”.
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


Rafael: "Sfrutteremo fino in fondo questa occasione"
Postata il 19/04/2012 alle ore 19:00
"Avevo un debito con la città: riportarla in serie B. Ora giochiamoci questa grande opportunità"
VERONA - Arrivato cinque anni fa in riva all’Adige, Rafael si sta rivelando uno dei migliori portieri della Serie bwin. Un cammino che inizia nel 2007 tra alti e bassi, situazioni delicate e difficili, ma che è proseguito poi con la promozione in cadetteria ed una stagione, quella attuale, che ha attirato l’attenzione di non pochi addetti ai lavori. “Sono molto contento di come stanno andando le cose, non nascondo che da quando sono arrivato all’Hellas questo è il periodo migliore della mia carriera. Non è stato facile, ma quando dai tutto, attraverso il lavoro e il sacrificio, spesso vieni ripagato. Qualche tempo fa, quando le cose non giravano al meglio, i miei amici mi dicevano di provare un’esperienza in una categoria superiore. Però non potevo proprio andarmene, avevo un debito con me stesso e con il Verona. Volevo andare in B con i gialloblù, a tutti i costi”. Nonostante il momento positivo della squadra di Mandorlini, il numero uno brasiliano tiene subito i piedi per terra. “Stiamo facendo molto bene, questo è sotto gli occhi di tutti. Abbiamo una grande occasione e cercheremo di sfruttarla fino in fondo. Però dobbiamo sempre affrontare una partita alla volta, non voglio fare troppi calcoli, pensare a quanti punti fare o a statistiche varie. Intanto concentriamoci sulla prossima col Crotone”.

Migliorato tanto in queste ultime stagioni, non esita a fare un plauso a tutti quelli che lo hanno aiutato in questa sua esperienza veronese. “Ho sempre avuto un buon rapporto con tutti i tecnici. Colomba fu il primo ad avere fiducia in me, mi fece giocare da subito sebbene fossi appena arrivato. Mandorlini è un grande motivatore, trova puntualmente le parole giuste per caricarti durante la settimana. L’immagine del mister in lacrime dopo Salerno è una di quelle più belle che ricordo, la porterò con me per sempre. Impossibile non citare, poi, il presidente: ha sempre fatto tutto il possibile per il Verona. Quando scendiamo in campo lo facciamo sempre anche per lui”. Una menzione particolare, però, va a Ermes Morini, attuale preparatore degli estremi difensori. “Devo ringraziarlo molto. Arrivato in un momento per me non facile, mi ha davvero aiutato. Ho lavorato duramente su come impostare certi tipi di movimenti: in Europa si gioca un calcio un po’ diverso rispetto al Brasile. Ci sono più cross dal fondo, più attaccanti forti fisicamente, bomber da area di rigore. Dalle mie parti invece si privilegia maggiormente la rapidità e la tecnica, l’uno contro uno. Da questo punto di vista il calcetto mi ha dato una grossa mano, quando avevo 6-7 anni. Restare in piedi fino all’ultimo e scegliere il momento giusto è una caratteristica fondamentale per un portiere”.

Difficile non soffermarsi sul rapporto con gli altri atleti, un affiatamento evidente sia dentro che fuori dal campo. “Tra di noi c’è una intesa fortissima. Spesso ci sfidiamo in allenamento a chi segna o a chi para di più. Poi magari a chi perde tocca portare la porta… o lavarmi i guanti! A parte gli scherzi, devo fare veramente i complimenti anche ai miei compagni di reparto. Se in difesa le cose vanno bene il merito è di tutti quanti”.

Con il contratto in scadenza tra due anni, Rafael non ha intenzione di lasciare Verona tanto facilmente. “La città è bellissima, mi trovo davvero bene. Ogni tanto andiamo a fare un giro in centro coi ragazzi. Ormai sto iniziando ad abituarmi alla cucina italiana. Se dovessi scegliere un piatto che mi piace in particolare, direi la pearà”. Fidanzato? “Sì, anche se in Brasile. Però ci sentiamo spesso per telefono o via Skype, poi quando c’è la possibilità mi raggiunge in Italia o vado io a trovarla”.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


NEWS NAZIONALI
Hellas Verona, Morini esalta Rafael
26.02.2012 11.02 di Luca Pesa per sampdorianews.net
Ermes Morini, allenatore dei portieri dell’Hellas Verona, in una intervista rilasciata a l’Arena.it ha voluto tessere le lodi di Rafael. L’estremo difensore della squadra di Andrea Mandorlini è diventato un punto cardine della squadra gialloblù, nonché uno dei portieri più apprezzati della cadetteria.
“Lui è forte di carattere, è forte di testa. Superati certi ostacoli, è diventato ancora più solido. Sta dimostrando di essere bravo davvero. Oltre che sul lavoro tecnico e atletico ho preferito concentrarmi, sull'aspetto mentale. Ricordo bene quel che succedeva in tribuna, appena questo ragazzo usciva nessuno gli risparmiava critiche. Esagerate. A Rafael forse mancava serenità, adesso l'ha ritrovata insieme a tanta sicurezza. Non ha grosse pecche, può diventare ancora più bravo."

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


«Mi chiamo Ermes, ho messo le ali a Rafael»
LA RINASCITA. Il lavoro con Morini alla base delle grandi prestazioni dell'estremo difensore dell'Hellas. «Mi lasciavano molto perplesso i commenti negativi su di lui». «Il merito di questa crescita è solamente suo. Fortissimo tra i pali, è migliorato tantissimo in uscita Ma anche gli altri portieri danno grande affidabilità»

25/02/2012
Ascoltava, ma non capiva. Perchè tutta quella diffidenza? Ogni uscita era un sospiro, spietato il Bentegodi nel sollevare punti di domanda verso Rafael. Anche calcando la mano. Ermes Morini, il suo allenatore, si guardava attorno. Ascoltava, ma continuava a non capire. «Adesso vado in panchina, l'anno scorso le partite le vedevo dalla tribuna. E certi commenti mi lasciavano francamente perplesso. Rafael aveva bisogno di sicurezza, ho cercato di aiutarlo soprattutto a livello morale. Di questo credo avesse davvero bisogno, per il resto il merito è solo ed esclusivamente suo». Di sicuro il Verona si sta godendo il miglior Rafael di sempre, strepitoso fra i pali e autoritario quando valica i confini dell'area piccola. La chiave di tutto? Solo una. «Lui è forte di carattere, è forte di testa. Superati certi ostacoli, è diventato ancora più solido».

FINALMENTE SERENO. Morini, con Mandorlini al Vicenza e al Cluj, è tipo schivo. Ama poco apparire e tanto stare sul campo. Rifiuta paragoni e non usa superlativi. Anche se probabilmente sta allenando in questo momento il portiere più bravo della serie B. «Non facciamo confronti, se Rafael è il migliore di tutti non devo certamente dirlo io. Noi siamo contenti, questo conta. Certe soddisfazioni ce le stiamo togliendo, è una bella sensazione. Sta dimostrando di essere bravo davvero. Oltre che sul lavoro tecnico e atletico ho preferito concentrarmi, ripeto, sull'aspetto mentale. Ricordo bene quel che succedeva in tribuna, appena questo ragazzo usciva nessuno gli risparmiava critiche. Esagerate. A Rafael forse mancava serenità, adesso l'ha ritrovata insieme a tanta sicurezza». Ora come ora sembra quasi imbattibile, coperto da una specie di onnipotenza che gli permetterebbe di parare anche una mosca. E la storia potrebbe non essere finita qui. «Non mi piace molto scendere nei particolari, ma Rafael può crescere ancora. Come idea generale ognuno può migliorare, anche l'ultimo giorno della sua carriera. Lo dico sempre ai ragazzi. Non ha grosse pecche, può diventare ancora più bravo»...

FONTE: LArena.it


PRIMO PIANO
RAFAEL L'UOMO IN PIU' DEL VERONA
24.02.2012 14:00 di Elisabetta Zampieri
I recenti successi del Verona di Mandorlini hanno portato alla ribalta giocatori di qualità come Hallfredsson, Tachtsidis e Gomez: pedine indispensabili e decisive per la scalata dell’Hellas. Tutti uomini importanti che hanno permesso, specialmente nelle ultime sfide, di agganciare un primo posto (poi lasciato al Torino) impensabile ad inizio stagione. Tra i protagonisti di questo campionato si deve però aggiungere un altro interprete: il portiere brasiliano Rafael De Andrade. Le incredibili parate su Ragatzu prima e Briganti poi in occasione della sfida col Gubbio, hanno sigillato la vittoria gialloblù e regalato alla formazione scaligera tre punti importantissimi per la classifica. Un’apoteosi per questo ragazzo proveniente dalla terra carioca migliorato come pochi in questi anni a Verona.

L’Arrivo. Cresciuto nel Clube Atletico Juventus viene poi chiamato dal Santos, con il quale vince anche un campionato della massima serie brasiliana. Approda al Verona nel 2007 chiamato a sostituire Gianluca Pegolo dopo la retrocessione in C1 avvenuta la stagione precedente. Diventa subito titolare e vince lo stesso anno il premio Mastino del Bentegodi dopo un’annata difficile che vedrà il Verona salvarsi dal baratro della C2 grazie ai play out contro la Pro Patria. Gli anni della Serie C sono duri sia per Verona, piazza non abituata a certi palcoscenici, che per Rafael, continuamente bersagliato per i suoi problemi nelle uscite. Le critiche non scalfiscono però il portierone brasiliano che lavora invece sodo per migliorarsi e dimostrare il proprio valore.

L’Affermazione. Dopo la promozione in Serie B, arrivata anche grazie alle sue parate determinanti, Rafael si è immedesimato perfettamente nel contesto della cadetteria diventando decisivo in più di un’occasione. Sicuro e sereno è riuscito a sovrastare i problemi nelle uscite che tanto lo attanagliavano e, diventando l'uomo in più del Verona, è riuscito anche ad attrarre l’interesse di alcune squadre di Serie A. Lui, dal canto suo, l’ha sempre detto: la massima serie la vuole conquistare con la maglia gialloblù. Se questo accadrà ancora non si può dire, ma quello che è certo è che Verona ha trovato un portiere che lo potrà rendere possibile.

PRIMO PIANO
RAFAEL: "PUNTIAMO SEMPRE A MIGLIORARCI"
20.02.2012 17:00 di Martina Forciniti
Fonte: Ufficio Stampa Hellas Verona
Dopo il gol di Valeri nel ko esterno di Sassuolo, la porta gialloblù è inviolata da quattro partite. Quella di Rafael è stata una delle prestazioni più positive evidenziate nel match col Gubbio: “Il merito va diviso con tutti, non è solo mio. Il nostro si è rivelato un gruppo fantastico, durante la settimana lavoriamo sempre al massimo per arrivare a giocare al meglio il sabato”.

“Sono contento di questo risultato – riprende il numero uno brasiliano -, non prendere gol per tante partite di seguito non è mai facile in un campionato come questo. Il plauso, però, va fatto a tutta la squadra, anche Nicolas e Frattali si impegnano sempre duramente. Poi, purtroppo, in campo ci può andare solo uno, ma il loro contributo è comunque fondamentale”.

“Arrivai all'Hellas in una situazione delicata, nel 2007. Attualmente sto vivendo il momento migliore da allora. Devo ringraziare la società, i compagni, il mister e tutto lo staff che mi stanno aiutando davvero molto. L’obiettivo, però, deve essere sempre quello di migliorarsi, tutti quanti possiamo dare ancora molto per questa maglia”.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Rafael chiede all'Hellas un regalo per il compleanno
L'APPUNTAMENTO. Il portiere volta pagina dopo un 2011 da ricordare. «A marzo compio 30 anni, mi piacerebbe andare in A. Ovviamente con il Verona, così si avvera il mio sogno Ho incontrato Lovo, vorrei conoscere anche Garella»

03/01/2012
Verona. Un regalo per i suoi 30 anni: la serie A. Rafael Pinheiro farà conto tondo a marzo. Per il portiere italiano il compleanno potrebbe rappresentare evento da ricordare a lungo. Non dipende solo da lui però. Ma anche dall'Hellas. Il 2012, comunque, si apre sotto i migliori auspici. Il Verona è secondo in classifica, reduce da un periodo d'oro che non sembra avere fine. Venerdì si chiude l'andata al Bentegodi. La fine di un nuovo inizio.
Rafael, il 2012 in una parola?
«Magico. Come lo è stato il 2011. Spero che la storia possa ripetersi. Aspetto questo momento da tanto tempo».
Da quando è arrivato forse?
«Esatto, da quando mi sono arrivato. Appena sbarcato a Verona mi sono detto: questa è la ma grande opportunità. Ho attraversato l'oceano per vedere com'era fatto il mio sogno».
E non se n'è più andato?
«Potevo partire. Ma non ho voluto. In testa avevo solo un pensiero: vincere con il Verona. Per me è diventato una specie di assillo, un pungolo. Andarmene? Mai. E adesso voglio la serie A. E spero che questo sogno possa avverarsi».
Quello appena andato è stato forse il suo anno migliore vissuto a Verona?
«Il mio, quello di tanti. Ricordate dove eravamo un anno fa di questi tempi? Un'altra categoria, un'altra classifica. Poi c'è stata la magia. E finalmente le cose sono cambiate. Ma dovevano cambiare».
Una partita da ricordare con la maglia del Verona?
«Lo spareggio di Salerno. Partita persa, ma grande vittoria per la società, per me, per i compagni, per la nostra gente. Non potevo mancare ad un appuntamento del genere».
Alla soglia dei 30 anni può dire: ho fatto tutto quello che dovevo fare?
«No, mi mancano ancora tante cose. Ho fatto la cosa giusta lasciando il Brasile per venire in Europa e scegliere subito Verona. Ma mi manca la serie A. Con l'Hellas naturalmente».
La sua miglior partita di quest'anno?
«Penso contro il Crotone. Sento di avere dato il mio piccolo contributo».
È legato all'Hellas fino al 2014. Un patto per la vita?
«Una scelta di condivisione. La società non mi fa mancare nlla. Voleva crescere. E c'è riuscita. E io mi sono affezionato a tutto quello che gira intorno al Verona».
Amici veri?
«Credo tanti. Dentro e fuori dal campo. Di ieri e di oggi. Cccarelli, Maietta, Gomez, Jorginho. Ma anche ragazzi dello staff come Bodini e Previdi. C'erano quando sono arrivato, e ci sono ancora oggi. La storia del Verona è un po' loro».
Lei pensa di essere entrato nella grande memoria gialloblù?
«Credo di sì. Abbiamo fatto cose buone. E io ho messo il mio contributo".
Verona secondo in classifica. Ma secondo a nessuno in campionato?
«Credo sia giusto essere obiettivi. Il Torino dispone di una grande squadra. Hanno tutto per vincere. E lo hanno dimostrato quando sono venuti a prendersi in tre punti qui da noi. In più ci sono altre squadre molto forti. Pescara, Reggina, la stessa Sampdoria. Siamo in buona compagnia, E proprio per questo motivo dovremo farci accompagnare sempre da una buona dose di umiltà».
Vorrebbe un 2012 magico. Ma si accontenterebbe?
«Di rifare le stesse cose fatte negli ultimi sei mesi. Se la squadra garantisce la stessa continuità della prima parte di stagione, possiamo fare grandi cose. L'inizio non è stato facile, meglio non dimenticarlo. Ma la squadra è uscita alla distanza».
Rafael, chi è il miglior portiere della B?
«Me ne piacciono due. Romero della Sampdoria e Coppola del Torino. Ragazzi esperti e molto bravi. Non dimentichiamoci, poi, che Romero è pure titolare nella nazionale argentina».
Il migliore in assoluto?
«Resta sempre Buffon».
Nella sua permanenza a Verona ha avuto modo di conoscere qualche suo ex collega?
«Certo. In una trasmissione televisiva ho conosciuto Lovo. E poi ho avuto modo di confrontarmi con Battistini. Ci siamo visti più volte».
Manca qualcuno?
«Vorrei incontrare Garella. È il portiere dello scudetto, e quando tornerà a Verona per incontrare i suoi ex compagni voglio esserci anch'io».
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


CALCIOMERCATO
Esclusiva TB - Rafael dall'Hellas al Chievo?
17.08.2011 17:00 di Martina Forciniti
Fonte: Tuttomercatoweb.com
Un clamoroso colpo di scena potrebbe accadere a Verona. Secondo indiscrezioni raccolte in esclusiva dalla redazione di tuttob.com, il portiere dell'Hellas Rafel De Andrade potrebbe approdare al Chievo per sostituire il probabile partente Stefano Sorrentino. Il trasferimento, se si materializzasse, sarebbe clamoroso; infatti è dai tempi di Corini che un calciatore scaligero non si trasferisce direttamente da una sponda all'altra dell'Adige.

PRIMO PIANO SFIDA A TRE PER RAFAEL
18.07.2011 09:30 di Claudio Colla
Già da tempo segnalatosi sulle tracce del portiere dell'Hellas Verona Rafael de Andrade, il Cesena, secondo le indiscrezioni riportate da TuttoB.com, avrebbe al momento due rivali: la Sampdoria, che, al di là delle smentite rilasciate dal direttore sportivo Pasquale Sensibile, starebbe monitorando l'estremo difensore brasiliano contestualmente alle piste legate a Ujkani, Puggioni e Manninger, e il Lecce, ancora in cerca di un titolare per la prossima stagione. Ancora legato all'Hellas fino al giugno 2012, non è assolutamente da escludere un rinnovo di contratto gialloblù per l'ex-Santos.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


SERIE B
Hellas Verona, c'è anche il Cesena sul portiere Rafael
"No" alla Samp per il numero 1

08.07.2011 20.36 di Fabrizio Zorzoli
Non c'è solo la Sampdoria sul portiere brasiliano dell'Hellas Verona, Rafael de Andrade Bittencourt Pinheiro (29, Rafael). Secondo quanto riferisce il portale veronese Tggialloblù.it, sull'estremo difensore scaligero ci sarebbe anche il Cesena, alla ricerca di un'affidabile "riserva" di Francesco Antonioli.
Per ciò che riguarda l'interesse del club blucerchiato, il Verona avrebbe già respinto le avance.
Il portiere è considerato incedibile dalla società, ma potrebbe partire se arriverà un'offerta di 1-1,5 mln di euro.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


CALCIO MERCATO
Rumors su Rafael del Verona per la porta blucerchiata
08.07.2011 13:55 di Serena Timossi
Secondo indiscrezioni raccolte in esclusiva dalla redazione nazionale di Tuttomercatoweb, se Ujkani, primo obiettivo per la porta blucerchiata, dovesse restare a Novara, la società di Corte Lambruschini potrebbe sondare il terreno con il Verona per Rafael de Andrade Bittencourt Pinheiro. L'estremo difensore brasiliano, dotato di passaporto comunitario e meglio noto semplicemente come Rafael, sembrerebbe infatti essere maggiormente gradito ad Atzori rispetto all'alternativa Puggioni.

FONTE: SampdoriaNews.net





19 giugno 2011, emozioni senza pari
Postata il 20/06/2011 alle ore 11:53
VERONA - Una giornata infinita e densa di emozioni semplicemente indescrivibili, quella vissuta dal club di Via Torricelli il 19 giugno 2011. Sono le 20:01 quando Di Paolo sancisce il termine della gara di ritorno della finale play-off. Allo stadio "Arechi" parte dal settore ospiti un boato, proveniente dai millecinquecento tifosi giunti in Campania intenti a cantare al cielo, con quel poco di voce rimasta, un coro di festa.
Prima di salire sul pullman, in direzione aeroporto di Napoli-Capodichino, Ceccarelli e compagni calcano nuovamente il terreno di gioco per salutare i sostenitori scaligeri, Mandorlini portato in trionfo non nasconde la propria gioia. "Torneremo in Serie A" e "Sta arrivando il gialloblù" si sentono ad intervalli più o meno regolari, con brividi annessi per squadra e staff al seguito. Poco dopo le 22 si parte, al check-in ancora abbracci, pacche sulle spalle, foto e molti, molti cori. Nel corso del volo, a cui ha preso parte anche Nicola Ferrari a fianco del comandante, sogni ad occhi aperti. "Il prossimo anno c'è la Samp, ma pure il Toro, il derby col Vicenza... ma quanto lo abbiamo aspettato?". A mezzanotte e mezza si parte, circa 90' dopo è previsto l'atterraggio al Catullo di Villafranca.

I tifosi invadono letteralmente l'aeroporto veronese in tutte le componenti, siano pista, varchi d'accesso o nastri di scarico bagagli. Il presidente Martinelli quasi in lacrime stenta a rendersi conto di quanto accaduto, a tanti forse servirebbe ancora un pizzicotto. Quando mancano pochi giri di lancette alle 4 del mattino la squadra è su un bus scoperto, a breve distanza diverse macchine con conducenti impazziti di gioia che suonano il clacson. Piazza Brà e tutta la città si colorano di gialloblù, Rafael sventola una grande bandiera sempre più caricato dalle parole dei presenti.
Bentornato vecchio Hellas...
Nell'immagine, l'estremo difensore gialloblù ruba gli attrezzi del mestiere al fotografo Francesco Grigolini
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


ALTRE NEWS
Verona, Rafael: "Porterò l'Hellas in Serie B"
31.03.2011 09.40 di Valeria Debbia per tuttolegapro.com
Fonte: Ufficio Stampa Hellas Verona
Approfittando del turno di sosta in programma per la Prima Divisione, l'Hellas Verona può concentrarsi maggiormente sul prossimo impegno di campionato. Il 10 aprile Ceccarelli e compagni avranno l'opportunità di rifarsi dopo il ko subìto all'andata per mano della Salernitana: "Fu una prestazione non all'altezza, ora c'è tempo per recuperare alcuni elementi e trovare la forma adeguata in vista del match. L'arrivo di Mandorlini ha dato più organizzazione di gioco, pur perdendo qualche punto per strada abbiamo guadagnato diverse posizioni. L'importante è che in campo ci siano più cattiveria ed incisività". Queste le prime parole di Rafael De Andrade in occasione dello spazio interviste di mercoledì.
Domenica scorsa il tecnico del Bassano, Jaconi, ha parlato delle difficoltà derivanti dalla delusione della stagione scorsa per l'ambiente scaligero: "Non è semplice fare una valutazione corretta. Il passato non conta più, concentriamoci esclusivamente su questi dieci giorni a disposizione per preparare al meglio la sfida con la Salernitana che è davvero importante".
Dal suo arrivo a Verona, l'aspirazione dell'estremo difensore brasiliano non è mai cambiata: "Portare l'Hellas in cadetteria. Credo sia un obiettivo condiviso sia da chi è arrivato quest'anno che da chi è rimasto dalla stagione passata. Il gruppo è consapevole delle proprie forze, bisogna lavorare al cento percento".

ALTRE NEWS
Hellas Verona, Rafael: "Chiudiamo il 2010 con sei punti in più"
08.12.2010 11.15 di Valeria Debbia per tuttolegapro.com
Fonte: Ufficio Stampa Hellas Verona
L'1-1 di Lumezzane ha lasciato una chiara amarezza nell'Hellas Verona, come sottolinea Rafael De Andrade: "Non siamo riusciti ad ottenere i tre punti, il momento è difficile. Ripartiamo subito con concentrazione, dobbiamo fare di più". Tuttavia, l'estremo difensore punta l'obiettivo sul lavoro quotidiano per voltare pagina: "Bisogna trovare entusiasmo e motivazioni, se ci abbattessimo sarebbe ancora peggio. Abbiamo 180' prima della fine del 2010, vogliamo ottenere sei punti a tutti i costi".
A chi gli chiede di valutare il proprio rendimento, il portiere risponde ampliando la prospettiva: "Non è semplice esprimere un giudizio. Ciò che conta è la squadra, tiriamo fuori la giusta cattiveria indipendentemente da tutti gli altri fattori. Le critiche aiutano a migliorare, da quando sono arrivato ho sempre dato il massimo, gli alti e bassi ci stanno. L'unico aspetto di rilievo è centrare il bottino pieno con Pergocrema e Paganese. Finora non abbiamo espresso pienamente le nostre caratteristiche, migliorare la posizione in classifica sarebbe fondamentale per fare un girone di ritorno di ben altro spessore".

SERIE A
Rafael, Atalanta e Fiorentina sul portiere dell'Hellas
Scambi di portieri previsti se dovesse partire Avramov

05.08.2010 08.22 di Andrea Zalamena
Fonte: calcionews24
La Fiorentina sta pensando a Rafael de Andrade Bittencourt Pinheiro, conosciuto come Rafael. Il portiere carioca continua ad avere diversi estimatori e un suo trasferimento è tutt'altro che da escludere.
Se dovesse partire Vlada Avramov , l'estremo difensore dell'Hellas Verona potrebbe rientrare nei piani della Fiorentina, dove ricoprirebbe il ruolo di vice Frey.
Sulle tracce del brasiliano pare esserci anche l'Atalanta, che potrebbe inserire in un'eventuale trattativa il giovane portiere Simone Colombi, fresco di rinnovo con la società orobica.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com





100 presenze in gialloblù per il portiere Rafael De Andrade
Postata il 07/03/2010 alle ore 11:30
VERONA - Il portiere Rafael De Andrade ha tagliato contro la Reggiana un importante traguardo, le 100 gare ufficiali con la maglia dell’Hellas Verona.
Il club di Via Torricelli ha voluto tributare all'estremo difensore un particolare riconoscimento, in ricordo di questa speciale ricorrenza: prima del calcio d’inizio della 26a di campionato il patron Giovanni Martinelli ha consegnato al brasiliano una maglia personalizzata con il numero 100.
Ufficio Stampa



12 maggio - "Il Mastino del Bentegodi", Rafael bissa il successo del 2008
2009 12.05.2009
Il brasiliano Rafael De Andrade bissa il successo della scorsa edizione e trionfa per la seconda volta consecutiva ne “Il Mastino del Bentegodi”, concorso promosso dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” in collaborazione con Hellas Verona Fc.

Il portiere gialloblù ha ottenuto complessivamente 157 preferenze e per 2 volte è stato giudicato migliore in campo dai tifosi gialloblù nelle partite interne della squadra di mister Remondina; al secondo posto, con 147 voti e 1 “successo di tappa”, Christian Tiboni, che dopo la gara contro la Pro Sesto aveva scavalcato in vetta alla classifica generale Rafael, tornato però al primo posto già dopo Verona-Pro Patria; terza piazza per Stefano Garzon, che chiude a quota 136 e 1 primo posto.

Ai piedi del podio Nicola Corrent (per lui 129 voti, 1 primo posto e la leadership fino alla sesta partita interna con il Novara), Julien Rantier (che grazie alle 53 preferenze ottenute nell’ultima gara interna con il Venezia balza dall’undicesimo al quinto posso della classifica, forte di 105 voti e 2 primo posti, con un’elevatissima media-voto), Matteo Scapini (103 e 1), Marco Parolo (100 e 1), Giuseppe Pugliese (85 e ben 3 primi posti).

La top ten comprende inoltre Domenico Girardi (71 voti e 1 successo di tappa) e Antonio Bellavista (anche per lui 71 preferenze ma nessun primo posto).

A seguire altri dodici giallobù, compresi tra i 61 voti di Mancinelli, undicesimo, e la singola preferenza di Anaclerio e Vanderhoeght, appaiati al 21mo posto.

Sono stati in tutto 1.337 i voti espressi dai tifosi nelle 16 partite lungo cui si è snodato il concorso, che in questa stagione celebrava la decima edizione.
In precedenza il “Mastino” era stato vinto da Antonio Marasco (nel campionato 1999-2000), Martin Laursen (2000-2001), Adrian Mutu (2001-2002), Martins Adailton (2002-2003), Alessandro Mazzola (2003-2004), Valon Behrami (2004-2005), Martins Adailton (2005-2006), Gianluca Pegolo (2006-2007) e, lo scorso anno, Rafael (2007-2008).

Rafael sarà premiato con il “Trofeo Confcommercio-Il Commercio Veronese” domenica prossima prima dell’inizio di Hellas Verona-Cesena.

FONTE: ConfCommercioVerona.it





12 maggio - "IL MASTINO" 2008 E' RAFAEL, PREMIAZIONE DOMENICA AL BENTEGODI
12.05.2008
E’ il brasiliano Rafael De Andrade “Il Mastino del Bentegodi 2007-2008”: il portiere gialloblù si aggiudica la nona edizione del concorso promosso dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” in collaborazione con Hellas Verona Fc - in cui i tifosi dell’Hellas sono invitati a votare il miglior gialloblù nelle partite interne - grazie a un bottino di 282 voti complessivi.
Rafael, in testa fin dalla sesta partita interna, per 4 volte è stato giudicato migliore in campo e chiude con un notevole margine su Da Silva - che ha scalzato dalla posizione di leader dopo la quinta gara - e su Cissè: 154 consensi e 2 successi di tappa per il sudamericano, 98 consensi e 2 primi posti per il giocatore della Guinea. Podio tutto straniero, dunque, per “Il Mastino”.
Alle loro spalle, tre gialloblù ex aequo a quota 65 ma, in virtù del numero di “successi di tappa” conquistati, è Bellavista ad aggiudicarsi la quarta posizione assoluta: per 3 volte i tifosi lo hanno eletto “Mastino”, compresa l’ultima sfida al Bentegodi contro il Novara. Per lui un’eccellente media-voto, tenendo conto che è stato acquistato dalla società a gennaio.
Quinto posto per Greco (65 voti e 1 successo di tappa), sesta piazza per Corrent (65 voti ma nessun primo posto). A seguire Ferrarese (61 consensi), Vigna (60), Stamilla (53) e Sibilano, che chiude la top ten con 41 preferenze. Quindi il resto del gruppo, guidato da Comazzi, con 36 voti.

Sono in tutto ben 34 i giocatori che compaiono nella classifica generale del concorso, che ha fatto registrare in questa stagione 1.254 voti in 17 partite.

Rafael, che nell’albo d’oro del “Mastino” succede a un altro portiere, Gianluca Pegolo, sarà premiato con il “Trofeo Confcommercio Verona” domenica 18 maggio al Bentegodi, prima dell’inizio di Hellas Verona-Pro Patria; in precedenza il concorso era stato vinto da Antonio Marasco (“Mastino” nel campionato 1999-2000), Martin Laursen (2000-2001), Adrian Mutu (2001-2002), Martins Adailton (2002-2003), Alessandro Mazzola (2003-2004), Valon Behrami (2004-2005), ancora Adailton (2006-2007) e, appunto, Pegolo (2007-2008).

FONTE: ConfCommercioVerona.it


Marigo: "Fiducia in Franzese, Rafael e Cecchini"
Postata il 25/07/2007 alle ore 19:08
SAN MARTINO IN PASSIRIA - Dopo i primi giorni di ritiro anche il neo preparatore dei portieri inizia a conoscere i ragazzi a sua disposizione, coi quali dovr? lavorare in vista della nuova stagione.
Dario Marigo si dice soddisfatto del primo approccio con i portieri: "Abbiamo in rosa tre ragazzi interessanti, Franzese, Rafael e Cecchini, che insieme agli altri componenti dello staff tecnico sto valutando. Stiamo impoarando a conoscerci, sono ragazzi che si stanno costruendo e meritano fiducia"...

L'entusiasmo dei nuovi, Rafael e Iovine
Postata il 21/07/2007 alle ore 13:47
I primi due acquisti dell'Hellas Verona si presentano al termine nella conferenza
VERONA - I primi due nuovi acquisti dell'Hellas Verona si presentano al termine nella conferenza, in occasione delle interviste di rito.
In primis, il portiere brasiliano Rafael De Andrade Bittencourt Pinheiro, più semplicemente Rafael: "Sono nato a San Paolo, ma ho anche il passaporto italiano. Mi auguro di seguire le orme di altri miei connazionali come Taffarel, Dida e Doni, che in Italia hanno fatto grandi cose. Arrivo a Verona con entusiasmo, è una piazza importante, non vedo l'ora di iniziare a lavorare. Ho appena conosciuto Da Silva, mi aiuterà a inserirmi nel gruppo e adattarmi al calcio italiano"...





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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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Juve Stabia 0-3 Verona: Gli highlights della gara

Juve Stabia 0-3 Verona: Le immagini